Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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NEL MUSEO NAZIONALE DI NAPOLI

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così detto cane corrente ; linea ondulata, con punti nei
vuoti; catena, fra i cui anelli escono in sotto ed in sopra
piccole palmette trifìde ; una specie di spina di pesce ;
una specie di tortiglione ovvero » che s'inseguono.
La sesta zona invece è divisa tanto nell'uno quanto
nell'altro recipiente, ma senza stretta simmetria, da
ornati verticali (come spine, linee spezzato, catene,
tortiglioni ed altro ornato caratteristico che denomino
scaletta ad occhi: IIOIIOII) in spicchi, dentro ciascuno
dei quali prende posto un segno : crocetta semplice, pun-
tinata, a braccia torte con terza linea traversa, com-
plicata con semicerchio semplice o doppio contrapposto,
in modo vario che sfugge alla descrizione, ma fìsso e
determinato per ciascun segno, che apparisce così non
capriccioso, bensì significativo. Vedremo in un altro
vaso di stile analogo un segno del quale difficilmente
si sarebbe potuto indovinare il significato, se il suo
pendant non avesse conservata la forma naturalistica,
invece della lineare-schematica stileggiata in maniera
puramente ornamentale. Il manico, semplice e piatto,
è decorato con catena fra due doppie linee.

Molto più interessante è la decorazione della base,
in cui comparisce la figura umana. La faccia superiore,
nello spazio lasciato libero dagli attacchi del vaso
gemino, è ornata da un lato con figura che regge
nelle mani un tortiglione e una linea ondulata pun-
tinata ; dall'altro con una rosetta a sei petali espansi,
terminati in linea retta, di cui tre disegnati a contorno
e tre riempiti di color bruno, alternati e separati da
punteggiature: ai lati della rosetta due segni uguali
ai corrispondenti della sesta zona dei vasi gemini;
all'orlo, da ciascuna parte, raggiera di lineette nel modo
che qui vedesi rappresentato (fìg. 1). Intorno al collo
del piede, o se si vuol meglio alla gola della base
(che si può considerare formata di un toro, una gola
grande, e due tori divisi da gola piccola) corrono in
giro tredici figure che sembrano ad un tempo tenersi
per mano, e reggere fra loro un segno o simbolo
(v. la tig. 2 che ne rappresenta undici a grandezza
naturale). Queste figure sono disegnate in una ma-
niera geometrico-schematica primitivissima. La testa
non è che un circolo piantato sopra una retta, il
torace un triangolo isoscele sul cui vertice s'appoggia
il collo, mentre dalla base escono due linee, un po'
storte all'estremità, che indicano gambe e piedi. Due
altre linee contorte, uscenti dall'attacco del collo indi-

MONUMENTI ANTICHI. — Voi.. VI.

cano le braccia ; altre linee ai lati delle gambe, stanno
ad indicare una lunga veste ('), e una fila di puntini
che circondando la testa scende giù pel collo, accen-
nando a lunga capigliatura, fanno intendere che si
tratta di figure femminili. Vedremo poi che in quest'arte
le figure maschili hanno diversa veste e diversi capelli.
I segni od oggetti tenuti in mano sono dischi (specchi?)
e triangoli con lunghi manichi (conocchie?) (2); uno

dei segni ornamentali della sesta zona dei recipienti, e
propriamente la croce a braccia torte, con traversa
verticale, che qui è lunga e m'induce a vedere nel-
l'oggetto una faco di tipo analogo a quelle che sono
poi ovvie su vasi greco-appuli, cioè a torce incro-
ciate (in tal caso tutti gli altri segni simili sa-
rebbero simboli di faci) ; finalmente una linea on-
dulata con puntini (tenie ornate di perline?). Il
tutto sembra che voglia esprimere un coro rituale,
probabilmente funebre : certo il vaso non è atto ad
alcun uso pratico, ed è esso stesso un oggetto di pa-

(') In alcune figure questa è riempita di colore rosso: il
disegno tipico della figura completa si vede in quelle dove tale
riempimento non c'è. Ha voluto forse l'artista indicare delle
pieghe? In tal caso il più delle volte le ha fatte malamente
coincidere coi piedi per numero e posizione. Pieghe sono però
senza dubbio nella prima e quarta delle figure qui riprodotte.

(2) Uno dei dischi è aperto superiormente: non so se debba
vedervisi un oggetto differente.

2:ì
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