Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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NEL MUSEO NAZIONALE DI NAPOLI

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unita con una melagrana; dalla parte dell'attacco spor-
gono dalla ciotoletta, a guisa di orecchie, due piccole
anse in direzione opposta (v. la fig. 32). Gli ornati
sembra fossero dipinti con una vernice di un certo
nitore, che ha preso il medesimo colore del vaso pre-

Fig. 32.

cedente. La melagrana ha attorno al picciuolo un ramo
d'edera ; la ciotoletta è decorata con altri ornati fito-
formi che vanno in giro, fra cui si nota un ramo
con foglie o nodi stileggiati a volute. Deperita.

Collez. Santangelo; alt. mass. m. 0,16, lungh.
mass. m. 0,26. Vaso in forma navicolare, con pic-
colo piede di posa rotondo, collo di cigno che esce da
una estremità e si ripiega formando ansa; dall'attacco

Fig. 33.

dei becco sul vaso esce un'altra ansa centrale irregolare
che viene fin presso all'altra estremità, donde usciva
un altro collo, che oggi è rotto e non si può diro come
terminasse (fig. 33). Nella parte mediana del dorso è
una costolatura rilevata. I colli e le anse sono tinti
di color nero senza lucido, col quale sono pure tirate
delle bande per lungo sui fianchi; da queste escono
tre piante per lato che somigliano a palma. Nella
parte raffigurata lo due laterali escono dagli angoli
che forma la banda orizzontale col fusto della palma
mediana; dalla parte opposta le tre palme escono
verticalmente dalle bande e sono attorniate con foglie
lanceolate. ,

Monumenti Antichi. — Vol. VI.

III. Analisi dello stile.

Guardando alla prima tutto quanto in complesso
il nostro materiale, esso produco una impressione di
singolarità. Più persone, assai pratiche di ceramica
antica e non ignare del Museo di Napoli, osservando
le mie fotografie, mi confessavano di non aver mai
veduta roba simile ; così poco si conosce la ceramica
arcaica pugliese, e così difficile era il notarla e l'in-
tenderla in quel museo. A questa prima impressione
faceva seguito un'altra, che cioè non ci fosse cera-
mica più vicina alla nostra di quella dell'Egeo (mi-
cenea). Il prof. Barnabei, ad esempio, uno dei po-
chissimi che già ne avevano conoscenza, mi disse
subito e senza esitare : * questo è il così detto miceneo
d'Italia ». Al prof. Halbherr, cui riusciva nuova la
ceramica della quale gli mostravo dei saggi, ma che
era invece fresco d'impressioni cretesi, pareva ugual-
mente innegabile una relazione con la suppellettile
figulina dell'Egeo. A noi tocca ora l'indagare se tali
impressioni vengono confermate dalla ricerca eseguita
con metodo scientifico.

Gli elementi di cui consta lo stile decorativo
della ceramica arcaica pugliese sono qui appresso
enumerati, salvo ciò che sfugge alla descrizione ovvero
le varietà accidentali ed insignificanti. Le lettere greche
nell'elenco che segue tengono distinti dalla serie già
attribuita ai Messapì gli altri vasi che a questo
punto della nostra esposizione sono ancora sub judice.
circoli concentrici — v, ip, m, yy.
semicerchi o segmenti concentrici — a, b, c, 1, r, v.
meandro ad onda — a, b, c, d, e, f, g, k, 1, n.
linea ondulala (serpentina) — a, c, d, e, f, g, k, £, £.

» » triplice con ornali fitomorfi, — d, k, 1.
catena — a, b, c, e, g, j, k.

palmette triade (lineari) o e lunata * — a, c*, k*, z.

spina di pesce — a, b, e, k, o, p.

tortiglione (ad « che s'inseguono) o catena di punti

interrogativi * — a, b, d*, g.
scaletta ad occhi — a, f, i, p.
crocetta o stelletta * (lineare) — a, b, d, re*.
due semicerchi agganciati — c.
meandro — e, f, j, r. — capriccioso, o.
svastica (in moto rotatorio) — e, ip.
banda con linea spezzata — a.
» con cuspidi allungate o denti di lupo — j.

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