Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 7.1897

Page: 225
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1897/0121
License: Free access  - all rights reserved Use / Order

0.5
1 cm
facsimile
225

A TERRA VECCHIA PRESSO GRANM1CHELE IN PROVINCIA DI CATANIA

226

ne offro alla fig. 12. L' altezza loro sta fra i cm. 9
ed 11 ; quasi tutte hanno all' apice un foro di so-
spensione, e parecchie portano tracce di colorazione.
Anche quanto alla loro destinazione e significazione
non credo dover tornare sopra cose note; ricordo
come tali maschere occorrano dentro i sepolcri delle
necropoli arcaiche, e poi in vere masse dentro e nelle
adiacenze dei santuari; nel primo caso emblemi del
defunto e delle divinità protettrici del sepolcro, nel
secondo anathemata e ricordi di pie offerte compiute

Fig. 12.

da umile gente. Cronologicamente esse vanno dalla
metà del sec. VI ai primi lustri del V (').

Si discostano dalle precedenti e per dimensioni e
per bellezza alcuni mascheroni diademati, con chioma
frontale a trina, i quali incompleti misurano in altezza
cm. 12-17; il saggio migliore è riprodotto alla fig. 13
Qui le maggiori dimensioni danno un concetto più
chiaro della capacità dell' artista ; non è solo miglio-
rata la esecuzione, ma altresì le cognizioni anatomiche,
pur rimanendo sempre nel campo ristretto e difettoso
dell'arte in sul finire del sec. VI; le reminiscenze
alle maschere funebri dell' oriente sono qui più vive
che mai; e sebbene la destinazione fosse eguale a
quella delle mascherette precedenti, la finitura del
lavoro, una certa nobiltà delle sembianze, insomma

(') Cfr. per tutto quanto dissi in Megara Ilyblaea, col. 251-252.
Agli esemplari allora citati se ne possono aggiungere altri,
senza pretendere ad una statistica completa, per difetto di pub-
blicazioni sul materiale coroplastico. Archaeol. Anzeiger, 1895,
pag. 220 (Sicilia).

Monumenti antichi. — Voi. VII.

la maggior perfezione di tutta l'opera denotano una
mano più abile ed una condizione più agiata dell' of-
ferente.

Fig. 13.

La testa, fig. 14, muliebre stampata, con due
altri esemplari presso che eguali, a. cm. 11, è una
maschera a tutto rilievo, che non può dirsi, se indi-

Fio. 14.

pendente od applicata ad una statuetta. Il migliora-
mento del tipo procede di pari passo con quello dei
particolari; è esattamente indicato l'orlo della palpebra,
le sopracciglia, e persino l'iride ; il mento è forte, la
faccia alta e la fronte coperta di una massa di capelli
compressi ed ondulati a larghe falde. Forme ed espres-
sione sono ancora alquanto grossolane, ma già fa ca-

15
loading ...