Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 8.1898

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iscrizioni tessaliche

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concetto d'Iside non fa ignorato dagli antichi Greci.
I testi relativi sono raccolti dal Drexler in Roscher,
Mythol. Lexikon, II, 442. Il luogo principale è in
Plutarco, de Iside et Osiride, 38, cf. 57.

Del culto d'Iside in Tessaglia abbiamo vario te-
stimonianze (raccolte da Drexler, 1. cit., p. 387). Una
sola iscrizione però ci era nota fin qui menzionante
la Dea (bcii. XIII, 392); a cai si può aggiungere
il nostro n. 68, dove il nome d' Iside è in supple-
mento, ma non per questo, credo, men sicuro.

78. Zarkos nella corte della epistasia. Capitello
di una colonna dorica con venti scanalature. L'iscri-
zione è sull'abaco alto m. 0,075, largo 0,25, rotto a
destra. Altezza delle lettere 0,013-0,02. Edita dal
Xcrr£i£a>yMr]g, p. 489. Sul luogo della scoperta egli
nota: EvQéOì] iv rfj avrfj Ot'ffsi ev fj xal i] xscpah'].

'POA>MHAHy
gTAAlAPXE]

Il XariitaytSijs legge ZTAZIAPXE (!) (*).

2TaóiecQ%éq come svsQysrt'c, Collitz, I, 361 B 10.
I due ì] di IIolv[iì]óì]g accanto al participio dialet-
tale non debbono farci meraviglia. Anche in altre
iscrizioni in cui come in questa s'infiltra la xoivrj
ricorre lo stesso fenomeno, cf. Hotfmann, II, 324.

79. Pietra in parte coperta dal muro nel lato
orientale del piccolo vestibolo della chiesa di H. Ni-
kolaos a Zarkos. Dimensioni della parte visibile : alt.
m. 0,30; largh. 0,25; alt. delle lettere 0,015. L'iscri-
zione è intera. Copia:

MOYC Al C

Moi'xfaic.

80. Bovine della cappella di H. Basilios presso
Zarkos. Metà sinistra di stela sepolcrale rotta infe-
riormente. Alt. m. 0,88 ; largh. 0,25 ; alt. delle let-
tere 0,043. Copia:

A I K A

(') Non posso a meno di riportare a titolo di curiosità il
commento di cui il buon XccT&tioyidrjg fa seguire questa epi-
grafe : 'YtioOìtco bri iivuTitìerai eìg Ilo^vfjtjdt] ròv AaQiacàov ov
ixveiav noieTtai o @ovxvM&rjg Èj» B 22: « 'Hyoviro efè ctvxtòv
ìx {lèv Aagiatjg llo'/.v/iijdrjg xcà AQiaióvovg, ano rijg ardaedig
éxcire(>og, ix óè $ctQ'o~(i).ov Mévidv ».

VI. Penisola di Magnesia.

81. Frammento di pietra locale esistente in Ar-
galasti nella casa IlaTtayiMvvdatrjg, trovato in un
IlaXaióxaffTQov nel territorio di Argalasti presso il
monastero degli "Aym Ta£id(>%ai (territorio di Spa-
lauthra?) La pietra è rotta sopra e sotto: i margini
laterali sono conservati, meno leggeri guasti. Alt.
m. 0,33; largh. 0,325; alt. delle lettere 0,045-0,068.
Copia e calco. L' unito facsimile, è ricavato dal calco :

..ad. | àfCOiv\ A vxiòai ^O^saz^dóai].

La lista delle iscrizioni tessaliche arcaiche fin qui
scoperte è data da Kirchhoff, Studien sur Geschichte
des griechischen Alphabets4, p. 147 seg. Si ha da
aggiungere solo Lolling, Mitth. XI, 458 ed '£</}/,«•
ÙQxaioloyixì], 1885, p. 224 (== Hoffmann, II, n. 5) (').
L' alfabeto dato dal Kirchhoff alla tav. II, col. 8, è
identico a quello della nostra epigrafe; soltanto qui
invece di A si ha T. È singolare anche in una iscri-
zione bustrofedica, la prima fin qui venuta alla luce
in Tessaglia, la forma apparentemente così recente
del M. Nell'Ermes del 1895 (voi. 30, p. 195) il
Wilamowitz lamentava : « wir kennen die Magnetische
Sprache nicht ». Ora la nostra epigrafe ci dà la sicurezza
assoluta che i Magneti parlavano greco e ci mostra
anche qualche cosa sul dialetto magnetico. Che fosse
però un dialetto tessalico, ancora non ci permette di
dirlo ; ma non basta ad escluderlo la presenza del duale,
per quanto non abbia riscontro nò nei documenti letterari

(>) Ora anche l'epigrafe di Cierio citata a p. 8, nota.
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