Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 8.1898

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DI VOLTERRA

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2. Utensile fusiforme (fig. 2), lungo m. 0,22. Il
corpo è costituito d' una lamina accartocciata a tubo, ri-
gonfia nel mezzo e restringentesi verso le estremità, una
delle quali termina in ornamenti a piccoli nodi, l'altra
in una grande capocchia conica (diam. m. 0,05), sor-
montata da nodetfci simili.

Si riscontra siffatto oggetto con altri usciti dal ter-
ritorio tarquiniese (') e falisco (2). Quanto è raro del
resto nelle necropoli dell'Etruria propria, tanto è fre-
quente nel Bolognese Tenuto d'uso incerto o spie-
gato come spillo da capelli o come fuso, esso fu giudicato
ultimamente dal Brizio (4) una conocchia, essendo-
sene rinvenuto un esemplare entro una tomba del
predio Caprara, insieme con un fuso di bronzo mu-
nito del suo verticillo e conservante tuttora resti del
filo, che vi era avvolto (5).

La serie più numerosa degli oggetti spettanti a
questa tomba consiste nelle fìbule (fig. 3). Fra le quali
magnifiche sono cinque del tipo detto a navicella (6),
fregiate di linee e punti variamente combinati e fina-
mente incisi col bulino. Una di cotesto fibule con
breve staffa, lunga m. 0,10, è quasi intera, non avendo
rotto che 1' ardiglione e un po' guasta la parte interna
della navicella, che in origine era forse chiusa. La se-
conda, mancante di parte dell'ardiglione e della staffa
e rotta anche internamente, è lunga m. 0,08. Ambedue
hanno una patina bellissima e serbano abbastanza ni-
tide le incisioni, di cui sono adorne. Le altre tre
fibule sono a navicella aperta, fregiata di linee

(') Moti. delVInst., XI, tav. LIX, fig. 1G.

(J) Moti, aut., IV, atl., tav. XII, fig. 13.

(3) Gozzadini, Di un sepolcreto etrusco scoperto presso Bo-
logna, tav. VII, fig. 1 ; Intorno ad altre settantuna tombe, ecc.,
tav. iT agg., fig 7; La nécropole de Villanova, p. 67, fig. 24;
Di alcuni sepolcri della necropoli felsinea, p. 7, fig. 4; In-
torno agli scavi archeol. fatti dal signor Arnoaldi- Veli,
tav. IX, fig. 8, 10. Montelius, La civilisation primitive,, p. I,
s. J3, t. 91, fig. 13, 14; Crespellam, Del sepolcreto e degli altri
monumenti antichi scop. presso Balzano, tav. IV, fig. G; /an-
noili, Gli scavi della Certosa, p. 351 ; Brizio, Notizie 1889,
p. 311, n. 31; p. 329, n. 51. Cfr. anche Soranzo, Scavi e sco-
perte nei poderi Nazari, tav. VII bis, fig. 7, e Brizio, La ne-
crop. di Novilara nei Mon. ant., V (1895), tav. IX, fig. 11, p. 20G.

(<) Notizie citi P- 329, 330.

(») Ibid., p. 329, n 50.

(°) Cfr. Montelius, La civilisation primitive en Italie,
p. I, s. A, tav. Viti, fig. 87 ; Ghirardini, Notizie 1882, tav. XIII,
fig. 16, p. 30, 31, 67; Gsell, Fouilles, p. 283; Daremberg e
Saglio, Dictionnaire des antiquités, p. 2005, fig. 29-87.

incise; mancano tutte di staffa e d'ardiglione, ed
hanno proporzioni quasi eguali alle due sopra descritte.
Restano ancora i frammenti di una sesta fibula ana-
loga con piccola porzione dell' ardiglione, tutti schiac-
ciati e torti.

Due fibulette pure a navicella aperta e rotte in-
ternamente, lunghe m. 0,04, sono ornate delle solite
linee incise : mancano dell' ardiglione e della staffa.

Meritano poi particolare menzione quattro altre
fibule, due grandi e due piccole, il cui arco di sottile
filo di bronzo porta inseriti grossi pezzi d'osso e di
ambra, che rendono 1' arco stesso rigonfio, come quello
delle fibule precedentemente descritte (]). Le due
maggiori, lunghe m. 0,075, fornite di corta staffa, con-
servano tre grandi pezzi a sezione cilindrica d'osso,
già ornati esternamente d'incastonature d' ambra cir-
colari e rettangolari alternati. Di coteste incastonature,
resta solo un pezzo rettangolare in una fibula e il
frammento d' un pezzetto simile in un' altra. Le due
fibule minori, lunghe m. 0,05, dello stesso tipo, sono
formate diversamente. Invece dei tre grandi pezzi tutti
d'osso, abbiamo qui il pezzo di mezzo di osso con le
solite incastonature rettangolari e circolari d'ambra
(in parte perdute), e i due pezzi laterali di ambra.
01 trecciò frammezzo ai detti pezzi ed anche alle due
estremità furono inseriti nell' arco due o tre sottilis-
simi dischi d'osso, ora mancanti da un lato in am-
bedue le fibule. Queste due ultime fibule hanno stac-
cato e rotto 1' ardiglione.

Oltre alle fibule, erano nella tomba questi altri
bronzi: 13 chiodi con capocchia di lamina circolare
più o meno larga (diam. da m. 0,044 a 0,017), alcuni
frammentati, lunghi da m. 0,025 a 0,03; 12 borchiette
o bottoncini convessi frammentati (diam. da m. 0,003
a 0,012); tre pendaglietti sferici massicci con appic-
cagnolo (in due frammentato), appartenuti probabil-
mente ad un monile (2); altri tre, pure di forme sfe-

(') Cfr. Montelius, op. cit, p. I, s. A, tav. VI, fig. 53;
VII, 61, 68. Ghirardini, Notizie, 1882, tav. Vili, fig. 4; Goz-
zadini, Intorno agli scavi del sig. Arnoaldi Veli, tav. XI,
fig. 13.

(2) Pendagli a pallottola o a sfera simiglianti si ebbero a
Bologna, Gozzadini, Di un sepolcreto etr., tav. VII, fig. 2;
ad Este, Prosdocimi, Notizie 1882, tav. V, fig. 79; a s. Lucia,
Marchesetti, Scavi nella necropoli di s. Lucia, iav. XI, fig. 1,
2, G; XII, 2, 3; XVI, 13: cfr. p. 283. A Este e a s. Lucia si
trovarono appesi a fibule.
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