Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 8.1898

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DI VOLTERRA

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lungo, che entrava nel manico probabilmente di legno.
Resta ancora un chiodino, che lo teneva fissato a questo.

Verso i piedi dello scheletro giaceva, secondo la
testimonianza delBardini, il seguente ultimo oggetto:

18. Oggetto consistente in una cannula di bronzo
(lunga m. 0,084), attraversata in croce da una più
breve (m. 0,03) : fuso d'un sol pezzo, con un listello
negli orli (fig. 38). Nel centro si hanno dai due lati le
tracce di due dischetti, già quivi confitti con una
punta.

È un arnese d'ignoto uso ancora, ma non senza
analogie. Ne ha dato uno simile la tomba cornetana
del Guerriero ('), e due esemplari la necropoli di
Narce (2), a proposito de' quali furono ricordati dal
Pasqui oggetti simili, usciti in luce da due tumuli di
Talina nella Bosnia (3). Questi differiscono dal nostro
per essere i due tubi incrociati di eguali dimensioni.

Tomba n. XV.

Era una fossa prossima alla precedente, non inter-
cedendo fra l'una e l'altra che lo spazio di m. 0,20.

Fig. 40. 1 :8

La profondità era di m. 0,95; la lunghezza di m. 1,85.
Lo scheletro, ridotto tutto in frantumi manca di pa-

(') Helbig, Mori. delV Inst., tav. X b.

(2) Pasqui, Mon. aut., IV, p. 422 e sgg.; tav. XII, fig. 20,
p. 473. Sono usciti l'uno e l'altro esemplare da fossa con loculo.

(3) Fruhelka, Hiigelgraber und Ringwàlle auf der ffoche-
bene Glasinac nelle Wissenschaftliche Mittheilungen aus Bos-
nien und der Hercegovina, I, p. 102, fig. 192-194.

Monumenti antichi — Vol. VIII.

recchie parti; vertebre, costole, osso iliaco, ecc. La
suppellettile ricuperata era poverissima.
Lungo le braccia:

1. Un'ascia di ferro a lama piatta, rotta in un
angolo coli' immanicatura tubulare, lunga m. 0,15.

Accanto ai piedi:

2. Orcio d'argilla d'impasto artificiale rossastro,
di grossolana fattura e d'imperfetta cottura (fig. 40),
alto m. 0,15. Era tutto frantumato; ma fu ricomposto
dal sig. Cherici. L'orlo s'innalza sul dinanzi col bec-
cuccio trilobato e s'abbassa nel punto opposto, dove
s'innesta l'ansa di forma cilindrica schiacciata ('). Si
riscontra questo vasello ai soliti orci, ma più spe-
cialmente a quello della tomba n. 6 (fig. 21).

Tomba n. XVI.

La fossa, scavata accosto alla precedente, conteneva
uno scheletro sufficientemente conservato. Manca parte
del cranio, dell'osso iliaco, delle costole, ecc. Dalla
mancanza originaria di molti denti nella mascella infe-
riore risulta che appartenne a persona d' età avanzata.

La suppellettile è scarsa.

Intorno alla testa e alle braccia (indicazione pur-
troppo vaga) è detto essersi rinvenuti questi oggetti:

1-5. Fibule di bronzo, cioè :
1-2. a navicella vuota, con fasci di linee fina-
mente incise, incavi più profondi trasversali e scanala-
ture presso alle estremità. La staffa lunga finisce a
pometto nell' esemplare meglio conservato, che è lungo
m. 0,122. Nell'altro è rotto un pezzo inferiore della
staffa. Gli ardiglioni staccati si conservano. Sono ana-
loghe alle fibule della tomba IX (fig. 26).

3. a navicella massiccia un po' ingrossata e appun-
tita nel mezzo, incisa di linee angolose, a staffa corta,
lunga m. 0,05. Somiglia alla fibula, che si scoprì fra
gli oggetti sparsi della seconda trincea nello scavo della
primavera (fig. 30).

4. graziosa e minutissima di tipo simile, con staffa
più lunga, ora frammentata, lunga m. 0,02.

5. minutissima a quadrupede, priva dell'ordiglione
e della staffa, lunga m. 0,02.

6. Frammento di bulla di bronzo (diam. m. 0,025),
con anima fatta di conchiglietta calcare. Besta anche

(») Cfr. Falchi, Vetulonia, tav. Ili, fig. 19.

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