Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 8.1898

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Nel mezzo si distingue un grappo di Amori, seduti
in circolo a terra, sopra cuscini o materasse, intorno
ad un grande bacino a due anse, contenente vasetti
metallici: un altro vasetto è poggiato a terra. Non
è possibile determinare 1' azione di ciascuno, per lo
stato deplorevole di conservazione: quello sdraiato a
sinistra porge con la destra un kantharos ad una Psiche
seduta. Dietro a questa, più a sinistra, vedesi in piedi

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terra e curvato in avanti, è in atto di sfilare la trave,
su cui lavora, per immetterla di nuovo, quando il
suo compagno sia giunto a terra. (Cfr. Mon. antichi,
voi. VII, p. 467). Vengono poi altri Amorini vendem-
miatori ; un primo, montato sopra un cofano (?), coglie
uve dal pergolato; un secondo sta sulla pergola, alla
quale un terzo avvicina una scala a pinoli per salirvi,
mentre un quarto versa il mosto in una vasca, e un

LA CASA DEI VETTTI

Fio. 57.

un' altra Psiche, che porta un grosso piatto. Dall'una
parte e dall' altra del gruppo centrale, ma in un se-
condo piano, sta un asino. Si distingue qualche altra
figura di Amorino, ma non la si può descrivere, es-
sendo il dipinto assai danneggiato, soprattutto nelle
due estremità.

9) Amori vendemmiatori (a. m. 0,26, 1. m. 1,83,
fig. 54). Nel mezzo s-ta lo strettoio, e dall' una parte
e dall' altra, un pergolato, da cui gli Amorini colgono
le uve. Cominciando da destra, un Amore porta sulle
spalle un alto canestro dì uve, camminando verso sini-
stra ; un secondo, montato sur un cofano capovolto, co-
glie le uve dal pergolato; un terzo le ripone in un alto
paniere, e un quarto, tenendo con la sinistra abbassata
un panierino, protende la destra verso una figura irrico-
noscibile, che è seduta, rivolta a destra. La parte sinora
descritta della rappresentanza è mal conservata. Segue,
nel mezzo, lo strettoio, al quale lavorano due Amo-
rini, l'uno aggrappato alla trave che deve far girare
il cilindro dello strettoio, e 1' altro, inginocchiato a

quinto siede sulla pergola, tenendo, con la dritta,
sospeso ad una corda, un cestino, e volgendosi indietro
a guardare i compagni.

10) Pompa bacchica di Amori (alt. m. 0,26,
1. m. 1,34, fig. 55). La pompa cammina verso destra:
precede una Psiche, con veste violacea, seduta sulla
pantera e portante il tirso. A questa tien dietro un
Amore, con corta tunica gialla, dipinto di spalle, che
con ambe le mani si sforza di portare una lunga fiac-
cola. Segue il carro a quattro ruote, tirato da due
caproni, ai quali un Amorino, con tunica gialla e
mantello rosso, tenendo con tutte e due le mani una
grande kylix, porge da bere. Sul carro stanno due
Amori, di cui l'uno fa da auriga, tenendo con la sinistra
le redini e con la dritta la frusta; e l'altro fa da Bacco,
mollemente adagiato sul carro, coperto le gambe di
veste paonazza, poggiando sul capo il braccio destro e
tenendo con la sinistra il tirso. Vien dopo il carro Pane
itifallico, capripede e cornuto, in movenza orgiastica
e in atto di suonare la doppia tibia. Chiude da sinistra
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