Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 8.1898

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nell' antica apulia

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posta a nudo dai cavatori di tufo che ne asportarono
una parte : resta però un avanzo d«jl pozzetto e quasi
tutta la cella con un nicchiotto (').

Questa tomba, che si può ritenere come tipica pel
Materano, offre la più stretta somiglianza con quelle
siciliane, specialmente dell' età del bronzo. Ed il me-
desimo strato archeologico della Sicilia è richiamato
dalla ceramica ad impasto bruno, priva di colori, con
piani che talora s'incontrano ad angolo vivo.

Sappiamo da Tucidide (') che nell'Italia inferiore
e specialmente nel Brezio anche al suo tempo conti-
nuava a vivere la stirpe dei Siculi. Per quanto con-
cerne l'Apulia, ossia la regione in cui era compreso
il territorio materano, la testimonianza che quivi di-
morassero i Siculi in età remotissima ci viene offerta
dall'Odissea. Gli abitanti d'Itaca avevano il costume
di vendere e comprare schiavi presso i Siculi. Nella
casa di Laerte troviamo una serva che il poeta chiama

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Pig. 112.

i : 15

Anche senza addentrarci in una più minuta com-
parazione, che come abbiam detto faremo altrove, que-
sti riscontri sono più che sufficienti per giungere alla
denominazione del gruppo etnico che abitò il Materano
e vi lasciò tali avanzi. Abbiamo per ciò anche il sus-
sidio delle memorie classiche, le quali ci additano per-
fino il nome delle stirpi che vissero nella regione dove
avvennero le nostre ricerche ed alle quali le antichità
rimesse a luce debbono riferirsi.

(!) In questa tomba, che feci diligentemente ripulire, trovai
ancora dei frantumi di ceramica d'impasto bruno uguale a
quello della Murgia Timone, ed un'ansa a nastro come quelle
che ricorrono nella ceramica delle tombe da noi esaminata. Nel
terriccio aderente alla parete del nicchiotto erano tuttora in posto
alcune vertebre dello scheletro che vi era stato addossato.

« la vecchia Sicula » ywi) 2ixelrj yqrjvg (2). Altrove
poi i Proci, per sbarazzarsi del mendicante misterioso
che comincia a preoccuparli, pensano di venderlo ai
Siculi Le relazioni e gli scambi degl' Itacensi
con i Siculi dovevano quindi avere un carattere di
continuità, e già il Perrot si era accorto che in questi
versi del poeta doveva trattarsi dei Siculi d'Italia,

(*) Thuc. VI, 2: sial àè xal vvv evi èv xfj 'iralLct ZixeXoi.
Le testimonianze storiche intorno ai Siculi sono state raccolte
e discusse dal eh. prof. E. Pais nella sua Storia della Sicilia
e della Magna Grecia, voi. I passim; ed anche egli riconosce
l'esistenza storica dei Siculi d'Italia.

(2) Hom., Odyss. XXIV, 210, 366, 388.

(3) Ibid., XX, 383.

Monumenti antichi. — Vol. Vili.

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