Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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PANTALICA

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lare (tav. X, fig. 6). Accanto ai crani: il boccale
tav. X, fig. 5, a fondo giallo pallido, con decora-
zione di fasciature e cirri verticali sulle spalle in
color rosso matto ; a tutta prima lo credetti un vaso
miceneo, ma un' attento esame della pasta e dei co-
lori esclude tale provenienza; se la forma del vaso
non è nuova, lo è invece assolutamente il genere
della decorazione, che trova unico riscontro nell'anfora
a disegno geometrico fig. 8; scodellone di cattiva
creta giallastra; piattello superiore con due anse ru-
dimentali di uno di quei bacini espansi, che mancano
a Pantalica e nell' interno, mentre sono ovvii nelle
necropoli costiere ('), quindi uno degli elementi co-
muni a queste ed a quelle. Aggiungasi una delle
solite anfore mezzane in frantumi.

licchio, prima di arrivare al fiume si trova una cin-
quantina di sepolcri. Invece sulla opposta riva, ad
un trenta metri sul fondo della gola, se ne contano
due gruppi che superano il centinaio. Sempre sulla
sin. del fiume, un cento m. più a ritroso, altro grande
alveare di un dugento celle. E da ultimo, spingendosi
avanti verso SO sull'orlo di una parete a picco alta
ben 150 m. vi è 1' ultimo complesso di sepolcri, e
non sono meno di 250. Abbiamo dunque per i gruppi
meridionali un totale di 6 a 700 camere funebri. In
nessuna di queste io ho eseguito scavi, perocché una
ricognizione generale mi persuase della quasi assoluta
inutilità di lavori, che qui sarebbero stati, per giunta,
più che altrove difficili e pericolosi.

*

Non ho spinte le mie esplorazioni nei piccoli
gruppi, taluni veramente inaccessibili, interposti fra
il villaggio bizantino settentrionale e la Cavetta;
sono poche centinaia di sepolcri che nulla promettono.
Alla sin. della Bottiglieria, su per l'erta e brulla pen-
dice che mette a Sortino si aprono altri piccoli grappi
di sepolcri, ma essi spettano tutti al 3° periodo, e
sono a camere completamente vuote.

Necropoli Sud. — Imponenti pareti di roccie
verticali rendono inaccessibile tranne che per due an-
gusti e tortuosi viottoli, il lato meridionale di Pantali-
ca; in fondo alla gola scorre lento e profondo l'Anapo,
alle cui erosioni ed alla poca saldezza del monte
devonsi alcune frane colossali, che con enormi massi
di roccia hanno travolto anche i sepolcri in essi aperti.
Sembra che la poca sicurezza di questo lato della
montagna fosse ben nota ai Siculi, perocché i punti
più pericolosi non contano che poche diecine di se-
polcri.

Scendendo per il viottolo che attraversa il villaggio
bizantino di mezzodì, colla sua chiesetta di S. Nico-

li Plemmirio {Bull. Paletnol. Rai., 1891, tav. VI, 1) ;
Thapsos [Thapsos tav. V, 2) ; Cozzo Pantano (Necrop. sic. presso
Siracusa con vasi e br. micenei, tav. I, 19). Il Museo possiede
un altro di questi bacini aperti, molto grande, a stralucido
rosso, e proveniente da vecchi scavi clandestini (Inv. n. 2054)
di Pantalica.

b) Necropoli del III periodo.

Necropoli di F i 1 i p o r t o. — Ho già detto che
col nome di Piliporto si conosce l'ingresso occidentale
di Pantalica, chiuso in antico da un fosso, e domi-
nato in età bizantina da una torre e da un piccolo
castello. Al di là del fosso si spinge un istmo di
roccia, che poi attacca colla montagna opposta, e quivi
si stende ad arco sopra il fiume una vasta necropoli,
lunga un mezzo chilometro, ed alla quale attribuisco
non meno di 500 celle funebri. Essendo il luogo di
agevole accesso, i Bizantini del limitrofo villaggio di
S. Micidiario ebbero cura di dar la caccia ai bronzi,
ripassando una per una le eelle e frantumando la
pessima ceramica. La forma delle camerette mi diceva
già a priori come esse fossero del III periodo, e gli
scavi hanno pienamente confermata tale determinazione;
osservo soltanto che qui abbiamo rappresentata una
fase un po' più antica di quella della tipica necropoli
del Finocchito, per cui la necropoli di Piliporto segna
una transizione dal II al III periodo. Sono sopratutto
i bronzi ed alcuni tipi di camerette che attestano tale
fatto. Il numero dei sepolcri esplorati è di una cin-
quantina, ma solo pochi con successo.

Per evitare poi ripetizioni propongo qui senz' altro
i 3 tipi sepolcrali dominanti a Filiporto : a) Tipo 1
quasi semicircolare con vòlta piana (fig. 21), ovvio
anche nel II periodo, b) Tipo II rettangolare con
uno, più di rado due capezzali, e protiro o padiglione
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