Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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CASSIB1LE

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getti da poco introdotti nell' isola da una corrente ve-
nuta dalla Grecia. Cassibile ne ha dato complessiva-
mente 44, tutte di forme primitive ; vi manca il tipo
prettamente miceneo della fibula ad arco di violino,
trovato a Pantalica ed a Cozzo del Pantano; ma è

Pio. 51.

una immediata propagine di essa quella ad arpa
(tav. XIII, figg. 2,4; sette esemplari), che alla sua volta
si collega strettamente colla serpeggiante a gomito
(tav. XIII, figg. 1, 3; nove esemplari); ultima emana-
zione la serpeggiante ad occhio (tav. XIII, figg. 6, 7 ;
sei esemplari). Per altra via non è meno antica quella
ad arco semplice, sia filiforme (tav. XIII, fig. 10, 8),
od un po' rigonfio (figg. 12, 17; dodici esemplari), non
tanto però da poter essere a piccola navicella ; più rara
ad arco con verga quadra (fig. 16; cinque esemplari),
od eccezionalmente piatto, quasi a foglia (due) (').

(') Tipo che presenta molta analogia colle fìbule a foglia
oblonga di Micene. Perrot, La Grece primitive, pag. 591.

Se noi paragoniamo codeste fibule serpeggianti colle
corrispondenti di Gavetta e del Finocchito, avvertiamo
tosto una differenza, perocché queste ultime, tutte ad
occhio, sono più leggere, gentili e liscie, quelle più
manuali, pesanti, in buona parte ornate, e la gran
maggioranza con curvatura a gomito. Colle forme di
Cassibile si associano altre di Cozzo Pantano, rinve-
nute assieme a vasi e bronzi micenei (o. e, tav. I, 7,
II, 11); ed esse, coi loro vaghi e finissimi ornamenti
a bulino, mentre mancano a Pantalica, occorrono in
buon numero (una ventina nel Museo di Siracusa, senza
calcolare il numero assai più rilevante di quelle di-
sperse o distrutte dai villani) nella necropoli di Badia
presso Granmichele, che, come ho detto, è sincrona
a quella di Cassibile ; e nove esemplari a gomito fa-
cevano parte del ripostiglio di Tre Canali nel Vizzi-
nese ('). Io non voglio seguire la statistica delle fibule
di tal genere trovate fuori dell' isola, od anche nel-
1' isola in esemplari sporadici ; mi basti notare che
non mancano in Grecia (2). In ogni modo dallo studio
degli strati onde queste fibule provengono si può con
certezza stabilire che fra i tipi che costituiscono gli
estremi della serie, cioè quelle ad arpa e quelle ad
occhio, intercedono almeno due secoli (3).

Colla cronologia delle fibule procede di pieno ac-
cordo quella degli altri oggetti metallici; sei coltel-
lucci lanceolati, od a foglia di olivo, il maggiore dei
quali soltanto, fig. 39, 1. mm. 185, può dirsi pugnale;
dodici serpeggianti e due coltelli-rasoi. Avendo discorso
a lungo in precedenza di tutte codeste lame, basti
qui rilevare come la prevalenza delle forme serpeg-
gianti sulle dritte bitaglienti, collo scarso numero dei

(1) Cafici, Bull. Paletn. IL, XIV, tav. XIV, 2-6, pag. 170.

(2) Furtwangler, Die Bronzen aus Olympia, fìg. 354.

(s) È perciò che io esito ad accettare la cronologia propo-
sta dal Patroni per alcune fibule serpeggianti ad occhio rinve-
nute in tina tomba a pozzetto sulla Murgia Timone presso Mu-
terà {Un villaggio siculo presso Matera nell'antica Apulia,
pag. 85-92). Premettendo che tale tomba « non fu scavata con
regola » e quindi si potrebbe anche sollevare qualche dubbio
sulla precisa origino delle fibule da essa, basta una semplice
occhiata alle forme di Murgia Timone, per riconoscerle recen-
tissime. In Sicilia, dove ormai nella successione degli strati
dall' età della pietra a quella greca non v' è lacuna, noi ab-
biamo dei dati sicuri anche per la cronologia delle fibule. Ed
i tipi di Murgia Timone non possono essere più antichi del
sec. Vili, a dir molto, e sincroni a quelli di Torre Mordillo
{Notizie Scavi 1888, tav. XV, fig. 7) e del Pinocchito, non ai
nostri di Cassibile ed affini.
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