Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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DI UNA PITTURA VASCOLARE

RIFERIBILE AL MITO DI LAOGOONTE

Nell'agosto dell'anno scorso in Ceglie del Campo,
presso Bari, nello svellere gli alberi di un fondo su-
burbano per piantarvi la vite, rinvenni una tomba
violata della forma di una pila di tufa, quadraDgolare.
La violazione io credo sia avvenuta in tempo antico
quando la tomba era ancora vuota di terra, perchè il
coperchio era in sito, e la suppellettile dovè essere
rubata per mezzo di un foro praticato in un angolo
di esso. Presso la tomba, dispersi nel terreno, potei
raccogliere cinque frammenti di un vaso a figure
rosse su fondo nero, che ora appartengono alla colle-
zione Jatta in liuvo, e sui quali a mio credere si
può riconoscere una rappresentanza del mito di Lao-
coonte.

Fra le varie versioni di questo mito (l), quella se-
condo la quale i serpenti uccidono solamente i figli di
Laocoonte, ci viene attestata dalle seguenti testimo-
nianze :

(') Engelmann e Hofer in Roscher, Lexikon d. Mythol. II, 2,
col. 1833 segg. Non mi sembra che lo scolio di Tzetzes ad Ly-
oophr. v. 344 sia sufficiente per ammettere una quarta ver-
sione del mito (v. ib. col. 1842).

Monumenti Antichi.

Vol. IX.

1) Il verso 347 dell' Alessandra di Licofrone,
nel quale il serpente Iloqxsvg è chiamato nmóofiQuig.

2) Lo scoliaste al verso medesimo di Licofrone :
IIÓQxi]g xcà XctQi'fioia ovófiara ' <fì nXevdavtsg ex rwv
KaXvóvdav vijGcav rjXOov elg TqoCav xal óit'cpdsigccv rovg
natóag Aaoxóbùvtog èv ti>7 rov &V[i{}qcc(ov AnóXXavog
vs(p. ó óè Aaoxóun' viòg fjv Avxrjvoqog. ramo óè yéyove
(fì][Asìov rrjg 'iXi'ov dXùxSemg.

3) Apollodoro (Epitome Vaticana 5, 17 seg.):
AnóXXcov di avxdig ffrj/xeìov imnéfinsi' évo yd(> óqu-
xovteg óiavrj^dfisvoi òid xrjg OaXd(f(fi]g ix twv TtXrj-
(Siov vrpmv rovg Actoxóu>vvog vlovg xaxeffdi'ovffiv.

4) Quinto Smirneo (Posthom. 12, 387 segg.) rac-
conta come Athena dopo aver accecato Laocoonte, che
aveva consigliato di bruciare il cavallo di legno, inviò
contro di lui due serpenti, all'apparire de' quali, mentre
i Troiani fuggirono, Laocoonte ed i figli rimasero atter-
riti, ed i serpenti: viag vTroTQOfieovrag óXetìqov d/icpo-
tsqovg óXofjffiv dvrjQsCìpavTO yévvGGi ncczQÌ (piXcri
ÒQs'yovTag èdg xsQa? (vs> 474-476).

Questa versione però rimonta certamente ad una
epoca ancora più remota di quella cui risalgono le
citate testimonianze.

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