Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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CAMARINA

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di esili tracce, il meglio è stato distrutto (1). Il sa-
liente invece dal lato dei due fiumi è cosi pronun-
ciato, e largo il fondo della valle sottoposta, che la
città poteva essere garentita anche con un sistema di
opere alquanto semplice.

notevoli. Gli è, come dissi, che la bonifica di quei
terreni si è fatta a spese dei ruderi antichi. Malgrado
ciò, la mia lunga permanenza a Camerana ed i saggi
eseguiti in più punti mi mettono in grado di intro-
durre parecchie varianti al tracciato dello Schubring.

IL LA CITTÀ
Le mura.

Lo Schubring ha segnato un po' a caso ed arbi-
trariamente nella sua cartina qualche tratto delle
mura urbane, le quali avrebbero incluso un' area di
circa l3/4 chilom. q., area che secondo i miei calcoli
sarebbe un po' minore. Però conviene osservare che
dai tempi, sebbene non lontani, dello Schubring sono
successe delle distruzioni radicali, tanto che oggidì
in nessun luogo quasi vedonsi avanzi murali che escan
di terra, mentre il sig. Pace di Comiso, uno dei ricchi
proprietari di quella plaga, mi assicura che un tren-
tennio addietro ne eran superstiti e visibili tratti

(') È falso che Camarilla sia nascosta sotto enormi masse di
sabbie; se tale giudizio venne pronunciato da un topografo
della forza del Cavallari {Topografia di talune città gr. di Si-
cilia, Palermo 1879, p. 62-63, Arch. St. Sic), ciò dipende
dalla poca pratica eh' egli ebbe del luogo. Noi vedremo invece
che il livello archeologico trovasi generalmente ad un metro
di prof., se non anche a meno ; il che vuol dire, che fra il
piano antico della città ed il moderno della campagna vi è
poca differenza.

Nel tratto NE egli segna molto basso il muro,
alla quota fra 10 e 20 m., facendolo camminare quasi
sul fondo della valle; invece, come è naturale, esso
doveva correre più in alto, a mezza costa dalla col-
lina, per modo che l'aggressore, superata la difficoltà
del passo del fiume, aveva poi da percorrere, esposto
ai tiri dei difensori, il ripido rampante, nè poteva,
appunto per ciò, avvicinare macchine di sorta; a
questa altezza gli avanzi del muro urbano sono chia-
ramente visibili alla cava del gesso. Nello sperone NE,
in capo al quale sta la mandra Lauretta (già casa
Arniaidda) l'a. colloca un piccolo santuario della ninfa
Camarina ; è una mera ipotesi, basata sulla ubicazione
di quel punto, prossimo ed imminente alla palude ;
ma le ricerche ed i saggi eseguiti intorno a quella
casa nulla affatto mi han dato che valga ad avvalo-
rarla. Quel sito era poi fuori delle mura, giacché a
rovescio della casa si trova una grande tomba, neces-
sariamente extra urbana. Le mura invece veggonsi
nette, a fior di suolo, più in alto della detta mandra
e lungo lo stradello si seguono per quasi un km. in
direzione NO a SE, con curve insensibili, su tutto il
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