Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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CAMARINA

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menti architettonici, che non so se appartenessero
alle case stesse. L'uno è un hecco di civetta; più
importante l'altro in calcare bianco (fig. 5); è un
pezzo di cornicione, nel cui sima una mascheretta
leonina senza foro di scolo è trattata in maniera,
che conviene ancora al sec. IV; abbondanti tracce
di color rosso ed azzurro veggonsi applicate alla su-

costanza che essi trovansi dentro la linea delle mura
sembra escludere questa versione. In ogni modo prima
di pronunciare un giudizio qualsiasi era necessario
interrogare il suolo con opportune indagini ; ma anche
qui 1' opera vandalica dei moderni distruttori rese vano
lo studio dell' archeologo. Esplorai cinque di tali cu-
muli ed ecco con quale risultato.

Fig. 5.

perficie, preparata prima con latte di calce; azzurra
era la scozia, rosso il listello sottostante, da cui pen-
dono denticoli azzurri e rossi; infine la cornicetta in-
feriore era adorna di cardiofoglie rosse e bleu, le
quali sono state dipinte, dopo di averne tracciato a
forte graffito i tratti. Questo sistema di decorazione
a stucco e colori lo vedremo largamente applicato in
altri fabbricati camarinesi, ed era in gran voga in
tutte le altre città della Sicilia nei secoli IV-II.

Edicole Sacre.

Nei fianci sabbiosi della collina che costeggia
1' ultimo tratto dell' Hipparis avevano fermata la mia
attenzione alcuni cumuli cosparsi di rottami calcari,
i quali credetti celassero le fondamenta di piccoli
edifici. Essendo isolati, discosti 1' uno dall'altro e
posti al margine settentrionale della città, io aveva
dapprima pensato a ragguardevoli sepolcri, ma la cir-

II primo aveva una superfice di m. 5 X 6 ; attra-
versatolo con una trincea prof. m. 2,80 trovai il
banco di sabbie vergini, ma non un solo brano di
muro a posto. La costruzione era stata dunque di-
strutta sino alle ime fondamenta, per trarne i belli
pezzi onde constava ; ed invero così dalla trincea prin-
cipale come da altre secondarie ebbi una quantità
di pezzi o squadrati semplicemente, o scorniciati, in
calcare bianco. Quelli che in origine formavano pa-
ramento erano rivestiti di stucco bianco, ed altri pre-
sentavano ancora chiari indizi di color rosso e nero.
Numerosi erano i pezzi di carattere architettonico, ed
io qui ne passo una breve rassegna a gruppi, per
avere un concetto approssimativo dell' edificio cui
spettavano : a) Parecchi frammenti spettanti a basi,
zoccolature, come dagli schizzi annessi (fig. 6 e 7) ;
uno era pezzo d' angolo, b) Grande scheggia di tam-
buro di colonna in arenaria, canellata, con tre solchi
superstiti (corda mm. 103). Scheggia di colonnina
staccata, scanalata (corda m. 0,037), a costole piatte,
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