Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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CAMAR1NA

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determinare, ma sembrano piccoli bronzi di Carnai-ina
o Gela, coniati intorno al 345-340.

Sep. 6. Fossa prof. m. 1,95 la cui parte inf. è
chiusa da tre lastre di calcare finissimo, le cui cave,
se devo credere alle informazioni dei mastri paesani,
si troverebbero ad enorme distanza da Camarina, nei
pressi di Ragusa. Nell'interno scheletro col cranio a
SE ; al costato d. lekythos aryballica a pessima ver-
nice nera di fabbrica italiota.

cornici; lung. frontale m. 0,785. d) Scoltura marmorea
ad alto rilievo, rappresentante un corpo virile coperto
del chitone e del mantello, un lembo del quale mu-
nito di piccolo contrappeso, copre il ventre ; la figura
superstite dal ginocchio al petto inf., è grande circa
al vero (fig. 50). Il corpo, insistente sulla gamba sin.,
è tutto coperto del panneggio a falde, alquanto ma-
nierate, specialmente sul petto; migliori quelle che
coprono la gamba d. Sul lato d. del riguardante la

Fig. 49.

Sep. 7. Scavando la fossa profondissima (m. 3,20,
sic) di esso, aperta nel tiparo e nelle arene vergini,
avvengono delle scoperte di scolture architettoniche e
plastiche che non hanno relazione di sorta col sepolcro
stesso. Infatti nel cavo di riempimento e nel contorno
di esso, sino alla prof, di m. 1 l/2 si rinvennero i se-
guenti pezzi, spettanti a qualche edicola funebre de-
molita, e poi adibiti come materiale di colmata :
a) Tamburo di colonna dorica in calcare compatto,
rivestito di stucco ; completa ad una estremità e con
foro di attacco nel centro del piano di posa, misura
in alt. cm. 47, con una corda fra due spigoli delle
coste di mm. 98/97. b) Blocco epistiliare in calcare,
rotto ai lati, ma coi piani di posa sup. ed inf. intatti
e con due fronti lavorate, esterna ed interna ; alt. 0,34
larg. inf. dove è intatto 0,185, sup. incompleto 0,24,
Nel prospetto fascia di triglifi (con traccie di azzurro)
e gocciole ; nel rovescio in basso scorniciatura e su
tutta la superficie tracce di bianco stucco (fig. 49).
c) Pezzo di architrave in arenaria coi piani di posa
intatti, rotto lateralmente ed a due fronti decorate di
Monumenti antichi — Vol. IX.

Fig. 50.

figura è finita con un taglio verticale netto, invece è
rotta sull'opposto. Alt. 0,76, larg. 0,15, alt. mass, del
rilievo 0,15. Questo schema di figura, di mossa e di
panneggio è dovuto all'arte attica del IV secolo, che
lo ha poi diffuso ovunque; lo troviamo quindi nelle
statue non meno che nei rilievi funebri (') ; ma quel-
l'arte che ha tanto carezzato i panneggi non ha poi
sempre trovato dei fedeli imitatori ed interpreti, facile
essendo, sopratutto ad artisti manuali, cadere nel ma-
nierato e nel convenzionale, ciò che in qualche modo
osservasi anche nel nostro rilievo. E dal IV secolo
fino all'età romana dura nel mondo greco il costume
di decorare le edicole funebri e le votive con figure
in alto rilievo, ritratti dei morti o degli offerenti,

(') Le citazioni ci porterebbero troppo lontani; mi basti
ricordare la statua di Artemisia nel Mausoleo (Collignon, ffist.
sculpt. grecque, II, fig. 174), la stele di Corallion (ibidem,
fig. 193), e la statua funebre del Louvre (ibidem, fig. 200).

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