Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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CAM ARI MA

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v'erano alcuni vasetti : pixis bruna, lekane con meandro
bianco sul coverchio, askos e prokoos nerastri.

Sep. 17. Piccola fossa con tegole alla cappuccina
e tracce esigue dello scheletro di fanciullo.

Sep. 18. Profonda (m. 2,20) e nuda fossa con uno
scheletro dal cranio a NO, ai cui piedi uno skyphos
nero, che imita malamente gli articoli congeneri attici.

Fig. 52.

Se}). 19. Formato di tegole a piovente, conteneva
uno scheletro col cranio ad EES; esternamente ad
esso venne raccolta la terracotta a. cm. 12 qui dise-
gnata, rappresentante un putto seduto per terra, colla
gamba sin. ripiegata ed ambe le braccia puntate al

Fig. 53.

suolo (fig. 53). È la nota ed ovvia rappresentanza di
Tammuz-Àdonis, diffusa ovunque in tale schema delle
piccole terre cotte, e non pertanto assai rara nella
Sicilia (')•

(i) Ohnefalsch-Richter, Kypros.t&v. 33,1, 25; 92, 2; Kekulè,
Terracotte*, aus Sicilìen, pag. 19, fig. 41 bis.

Sep. 21. Fossa molto profonda (m. 2,50) conte-
nente uno scheletro col cranio a SE, che teneva nella
sin. un alabastron di alabastro, nella d. un piccolo
bronzo siracusano del tempo della democrazia, 345-317
(Head, Coins of Syracuse, tav. VII, 11); in vicinanza
di essa un chiodo di bronzo, e tre altri presso il cra-
nio, probabilmente di carattere profilattico.

Sep. 22. Profonda nuda fossa, con scheletro dal
cranio ad EES; al pie' d. due anforette grezze fusi-
formi ed un piccolo stamnos; presso il cranio una
moneta siracusana in br. di piccolo modulo, dei tempi
della democrazia, 345-317 (o. e, tav. VII, 2); una
lncernetta gr. aperta, ed un fiaschetto.

Sepp. 23 e 24. Di tegole, per bambini col cranio
ad Est.

Sep. 25. Anfora a bottone 1. m. 0,60, adagiata oriz-
zontalmente; lo scheletro infantile che doveve conte-
nere andò per intero distrutto, e rimase solo una
scodelletta biansata nera, cattivo articolo italioto o
sicelioto.

Sep. 26. Fossetta di bambino, dir. E-O, coperta
di doppie tegole orizzontali; dello scheletro nessuna
traccia, ma a d. e s. del punto ove doveva trovarsi
il torace un piattello biansato, ed un askos grezzi.

Sepp. 27-30. Di tegole alla cappuccina con sche-
letri aventi il cranio ad E, e qualche vasetto grezzo.

Sep. 32. Simile con scheletro a SE tenente nella
sin. un piccolo kantharos campano (eguale all'esem-
plare Notizie 1897, pag. 501, fig. 38) e presso il
cranio quattro chiodi di ferro piegati, con tracce di
fibre legnose aderenti, e spettanti per ciò ad una
cassetta.

b) Gruppo Sud-Est.

Vista la povertà desolante della parte SO della
necropoli, spostai le mie indagini un mezzo ehm.
più a levante, e precisamente sullo sperone di una
collina che fiancheggia la strada Camerana-S. Croce,
dove due fosse grandiose, ed altre notizie, indica-
vano distruzione di tombe costruite di massi. Ed in
realtà predominano in questa parte della necropoli
fosse di bella costruzione, vestite e coperte di squa-
droni calcarei, le migliori delle quali erano allineate,
per un centinaio di metri, siili' orlo della collina
stessa, in una fascia di m. 15-20; qui forse sorge-
vano anche i monumenti funebri di carattere archi-
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