Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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CANARINA

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reno circostante, adibiti come materiale di riempimento,
apparvero i pezzi architettonici che ora descrivo, per-
tinenti ad altri monumenti alquanto più antichi, es-
sendo stati essi trovati abbattuti, quando venne aperta
la fossa del bambino, a) Colonnetta ionica in calcare
bianco, alta m. 0,72 (completa fra due piani di posa),
diam. sup. 0,265, base a due loti e scozia; nel piano
sup. foro per lo innesto di un perno, b) Altra simile,
alta m. 0,80, rotta superiormente, dove ha un diam.

di essi; i migliori esempi di tale usanza si vedono
in Atene ('). ma qualche cosa di analogo ha puro dato
la necropoli del Fusco a Siracusa (2). Tale modo di
decorazione esterna ai sep. spetta ai secoli fine V-III.

Sep. 54. Fossa E-O, circondata da un muricciolo
di piccoli pezzi con tre copertoni; il cadavere lasciò
un' orma nerastra ; all' anca d. gruppo di vasetti e cioè :
lekythos umana a coccomero con testa di donna e pal-
meto (fig. 63); fiaschetto (/.àyvvoc) a fascie bianche

Fig. 61.

di m. 0,25. c) Capitello ionico in calcare bianco, alto
m. 0,09, diam. al piano di posa m. 0,243 (fig. 61);
l'echino ed i prospetti delle volute sono lisci, ma la
decorazione doveva completarsi a colore, d) Metà di
ima lekythos in calcare bianco a. m. 0,17, priva del
collo e del piede (fig. 62); due altri frammenti con-

Fig. 63.

Fig. 62.

simili hanno in basso un foro per un perno metallico.
Che tutti codesti avanzi spettino alla decorazione este-
riore dei sepolcri, nessuno metterà in dubbio ; colonne
sormontate dai loro capitelli fungevano siccome cippi
e stele; sopra taluni sepolcri di Atene si esponevano
nel V sec. i grandi vasi funebri detti lutrofori, e più
tardi riproduzioni dei medesimi in marmo, con rilievi
e figure; la lekythos poi, il vaso funebre per eccel-
lenza, veniva non solo deposta nell'interno dei sepolcri,
ma talvolta riprodotta in pietra si collocava allo esterno

su nero ; anforetta grezza ; lucernetta lentoide a becco
d' anitra.

Sep. 55. Grande fossa in muratura, contenente lo
scheletro col cranio ad E, ai cui piedi due grossi chiodi
di ferro. A lato del cranio specchio in bronzo circo-
lare senza manico e quattro vasetti minuscoli grezzi ;
all' anca sin. boccaletto gr.; all' anca d. sedici dei so-
liti vasettini le cui forme nuove sono qui riprodotte
(fig. 64).

Sep. 58. Profonda (m. 2,40) fossa dir. EES-OON,
col fondo coperto di tegole a piovente ; il cadavere la-
sciò una chiazza oscura nella rena aurata ; al fianco
di esso diecisette vasettini grezzi (skyphoi, boccaletti,
piattelli, bacili, presentatoi, situle, oeuochoe, zuppiera).

0) Durra, BaukunU der Griechen, pag. 244 ; Le Bas, Voyage
en Grece (ed. Eeinach) Mori, fig. tav. 78-82.

(2) Cavallari, Appendice alla topogr. arch. di Siracusa,
pag. 16, tav. Ili, 3.
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