Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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RICERCHE ARCHEOLOGICHE CRETESI

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e più ancora alcune delle tombe di Cipro, descritte
dal Diimmler ('), le quali però si aprono in un fondo
del pozzetto d'accesso. Nulla io rinvenni nella tomba,
intieramente frugata dai contadini, prima del mio
arrivo; vidi però presso alla soglia della porticina,

cene, le quali formarono parte della decorazione degli
editici e delle tombe (')•

Se questi dati ci conducono a pensare che fuvvi
nella Patella di Priniàs una sede occupata da fami-
glie vissute nell'età micenea, o almeno verso la fine

Fig. 15.

Tombe di età ellenistica presso Priniàs.

indicata da un rialzo della pietra, che si scorge anche
al sommo dell'apertura, un incavo di forma irregolare
profondo pochi millimetri, che servì probabilmente ad
un cardine della porticina di chiusura della tomba.

Oltre a questi dati, perlustrando diligentemente
la superficie della collina e la insenatura a piedi di
essa, raccolsi una certa quantità di frammenti di cera-
mica, alcune piramidette fittili, vari piedi di pithi di
cattiva fattura, ed esemplari numerosi di vasi di stile
miceneo tardo, alcuni dei quali hanno analogia con
quello della stessa provenienza, pubblicato dall'Orsi
nell' articolo più volte ricordato.

Accanto a questi frammenti di ceramica devo citare
di aver veduto in casa di Costantino Asteriakis un
frammento di pietra, di 0,26 di lunghezza per 0,15 d'al-
tezza e 0,08 di spessore, che porta scolpita su una delle
faccie una duplice spirale in bassorilievo, che ricorda
quelle lastre in pietra, rinvenute a Tirynto ed a Mi-

di essa, non mancano prove che tale occupazione siasi
prolungata anche in epoca più tarda; ad essa accenna
il grande cratere del Museo del Syllogos di Candia,
qui rinvenuto ed illustrato dall'Orsi (2), di forma co-
mune alla ceramica micenea (cfr. Purtwangler,Loschke,
Myk. Vas, fig. 237, 241, 242, 276, 306, 328; Myk.
Thongef. pi. IV, 17), benché con piede più conico e
bacino più alto, e perciò vicina al cratere degli strati
più antichi delle necropoli greche ; anche la decorazione,
a circoli concentrici, separati da rombi ad intreccio,
ed a fascie e linee orizzontali, è propria del periodo
geometrico più antico.

(') Diimmler, Mitili, aus den griech. Inseln {Ath. Mitth.,
XI, p. 209, Beil. 2).

(') Schliemann, Tiryns, p. 275, tav. IV. Perrot, op. cit.,
fig. 270, 273 e tav. V, p. 622, espone l'idea che quelle lastre
di marmo o di porfido, decorate a spirale che si conservano
al Museo d'Atene ed all'Antiquarium di Monaco, servissero a
chiudere quello spazio triangolare che era lasciato al disopra
dell' architrave della porta d'ingresso del Tesoro d'Atreo a
Micene.

(2) Orsi, Note on some vases of the Syllogos of Candia
(American Journal of Arch. II ser., I, fig. 1-2, p. 253).
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