Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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RICERCHE ARCHEOLOGICHE CRETESI

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Anche un interessante vaso in terracotta, sven-
turatamente frammentario, esistente nel Museo di
Candia e che sarà illustrato nel catalogo d'imminente
pubblicazione dell'amico D. Luigi Savignoni, reca presso
l'orlo, in bassorilievo, una serie di guerrieri, uno dei
quali, effigiato in piedi sopra un carro, ci conduce all'e-
poca più remota dell'arte arcaica, mentre alcune tombe
scavate nella roccia, presso l'acropoli, nei fianchi della
collina che le fa fronte a nord, ci portano ad ammet-
tere che tale località fosse abitata nell' età greca e ro-

forse anche come epiteto, a molte città dell' isola ;
parmi però difficile che possa essere quella stessa
che fu distrutta dai Cidoniati nell' a. 170 a. C.
perchè essa è molto lontana da Cidonia (Canea) e
per di più molto entro terra ; così che è un po' diffi-
cile anche pensare ad una scorreria dalla spiaggia di
Armyrò, la quale dista almeno 4 ore di cammino. Ma
lasciando stare la questione del nome, la quale, a mio
credere, in questo ed in altri casi deve restare insoluta,
si può ritenere che la Patèlla di Priniàs fosse, verso

Fio. 16.

Profilo di una tomba presso Priniàs.

mana. Le tombe, di cui presento qui una pianta ed una
sezione (Mg. 15 e 16), sono due, l'una all'altra vicina, a
forma di camere coperte da vòlta, con tre nicchie per i
letti funebri e precedute da una specie di antisala, che
in uno dei casi conserva ancora due gradini o sedili.
Queste tombe, del tipo di quelle di Cnossos e della
necropoli di"Ayioc 0w,uàg, da Priniàs poco discosta ('),
avevano all'esterno, pure scavata nella roccia sopra
1' ingresso, una nicchietta profonda pochi centimetri,
dove dovette essere incastrata 1' inscrizione : questa
però mancava e con esse un criterio per giudicare
più esattamente l'età e forse decidere sul nome da
darsi allo stanziamento rinvenuto nella località della
Patèlla.

11 prof. Halbherr, in base del nome di Jcafvtc,
dato ad un vicino villaggio, e a quello di Apollonia
che si trova nelle vicinanze, ed in base ai dati topo-
grafici di una iscrizione del Pythion, pensava a quello
di Apollonia, nome che deve essere stato comune,

la fine dell'età micenea, un punto fortificato, appar-
tenente al paese sottoposto ai Cnossii e che doveva
difendere dagli assalti probabili dei Gortynii o dei
Phaestii, il valico che metteva in comunicazione Cnosso
coi due accennati domini (').

(') V. Mariani, Antichità Cretesi, fìpr- 88, p. 184.

(!) Avendosi nell'isola più di una Apollonia (Eleutherna,
Cydonia ecc.) noi non possiamo dire se la distruzione fatta
per .opera dei Cydoniati, di cui è parola in Diodoro Siculo
(framm. XXX, 17) e Polibio (XXVII, 16 XXVIII, 14) si debba
riferire a quell'Apollonia che noi andiamo cercando sui con-
fini di Cnosso. L'Apollonia, che diremo del centro, deve tro-
varsi presso Cnosso, nQÓg rfj Kvoaw, secondo Stefano di Bi-
sanzio, e più precisamente tra Panormos e Kyteon (Tolomeo,
III, 17, 6) o tra Kyteon e Mation (Plinio, IV, 59), indicazioni
tutte clic collimano perfettamente e ci inducono a supporre che
tale Apollonia fosse non molto lontana dal mare, in modo da
non rendere inutili i termini di confine addotti dagli antichi.
Giacché le tre località di Panormos, Mation, Kyteon sono tutte
ncioaXoi, sia che si accetti o meno 1' ubicazione di Panormos a
Pandermos, presso Castelli di Mylopotamos, di Kyteon a Paleo-
castro di Rogdià (cfr. Mariani, Di un'antica città ecc., p. 5, estr.)
di Matium a Candia, o poco più ad est, e questi rapporti ci
obbligano a pensare che Apollonia fosse città costiera, mentre
la sola indicazione tiqòì rrj Ki oam, ci permetterebbe di esten-
dere la ricerca dentro terra, data la possibilità di interpretare
Tipo? ifj Ki/oo(ò, nel senso lato del territorio di Cnosso. Ecco
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