Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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335 RICERCHE ARCIi

Da Priniàs, dirigendomi verso est, sempre sull'al-
tipiano accennato, che forma lo spartiacque dell' isola,
volli esplorare i confini meridionali del regno Cnossiaco
(fig. 17), esaminando gli sbocchi delle varie vallate

iGICHE CRETESI

ebbe ad osservare il Mariani, nella sua periegesi, in-
torno "alla ipotesi di collocare Arcadia sui colli di Me-
lidochori e di Kastriotis ; accenno però al fatto che il
nome di Arcadi si trova dato anche ad un villaggio,

Fig. 17.

Il passo di Kalù, o di Douli, tra Cnosso e Gortyna.

affluenti al Platyperama e che incidono profondamente
1' altipiano, formando alcuni valichi tra i due versanti
libico ed egeo. Non ho nulla da aggiungere a quanto

che sorge su un colle alquanto più a nord di Meli-
dochori, e quindi più accostato al vertice dello spar-
tiacque di quello che fu Arcadia. Ma questo colle,

quindi come l1 ipotosi del Mariani che Apollonia sia stata sulla
Marathokephala di Oavrochori si accorda benissimo alle indica-
zioni degli antichi scrittori, anche tenuto conto delle giuste
osservazioni fatte dallo Svoronos, osservazioni che si adattami
benissimo alla Marathokephala. Lo Svoronos ci dice che Maratho-
kephala è troppo fxiaóyciof mentre la marittima Apollonia era
ofioQOi degli Axii e, come dimostrano le monete di Kyteon, del
scc. IV a. C, scoperta dallo Svoronos stesso, collegata da un trat-
tato economico con Axos e colla stessa Kyteon, da lui — ignoro su
qual fondamento — collocata al capo Stauro, presso il porto di
s. Pelagia. Oltre a questa lega, o trattato commerciale, appare che
queste tre città fossero collegate con Tylissos ed Eleutherna nel
culto di Apollo Styrakita, da riferirsi alla saliente e caratteristica
montagna dello Struinbulas, che eleva la sua vetta acuta ad occi-
dente di Candia, formando la parte più elevata di quella dorsale
di catena che va dall'altopiano ideo al capo Dium, e che fu un
tempo limite tra i regni di Cnossos e di Axós. Nella regione
dello Strumbula è un villaggio detto Astyraki, nel quale, se-
condo lo Svoronos, è il riflesso del nome epiteto del nume;
inoltre, aggiungo io, poche regioni dell'isola hanno, come lo
Strumbula, un manto di foreste di alberi resinosi da giustifi-
care un culto a divinità cui tali alberi fossero sacri (<sxvq«1,

orvQaxiov, albero resinoso). Anzitutto la Marathokephala non è
gran fatto [xeaóyuoq: è bensì vero che Apollonia non ci è data
come città porto o baia, ma anche Marathokephala non è che
ad un'ora dalla spiaggia, distanza che può essere stata minore,
quando la parte inferiore del Gazi era navigabile per qualche
tratto alle piccole navi antiche. Oltre a ciò la vicinanza degli
Axii (vfiOQog itòv 'Atiuw), data l'estensione del loro territorio
tino alla ricordata dorsale di monti, non contrasta colla posizione
di Marathokephala, che d'altra parte è anche 7J(»o,- tg Kvoom
come appunto dev'essere Apollonia. Quanto al culto dell'Apollo
Styrakita, che collegava le città anzidette, vegga lo Svoronos
come Kavrochori non sia meno vicina allo Strumbula di quello
che lo sia Paleocastro di Rogdià e gli sia poi molto più vicina
di quello che non fossero Axos ed Eleutherna, che pure avendo
lo stesso culto al nume Styrakita, si trovano nel Mylopotamos,
a molta distanza dallo Strumbula. Anzi a mio credere, se i
soli criteri per la ubicazione di Apollonia fossero la vicinanza
relativa a Knosso ed Axos e allo Strumbula, potrebbero be-
nissimo essere prese in considerazione le sedi di Krousonas
e di Priniàs, entrambi sui confini tra Axos e Knoasos e alle
falde della grandiosa dorsale che ha nello Strumbula la più
spiccata particolarità orografica.
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