Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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RICERCHE ARCHEOLOGICHE CRETESI

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ziono, forse secondaria. Una di queste urne (fig. 31),
di forma parallelepipeda, ristretta alquanto nel fondo,
ha la lunghezza di m. 1,05 e la larghezza di 0,42.
Poggia sopra quattro piedi, alti 4 cent, ed ha il fondo
largo 0,48, forato da sei fori disposti lungo l'asse
maggiore dell'urna; altri quattro fori sono lungo l'orlo
e servivano a trattenere il coperchio che è scomparso.
Dalle grosse pareti, spesse tre centimetri, spiccano due
grosso anse orizzontali per ciascuno dei lati lunghi ed
una sui lati minori. La superficie di questa « cas-

Fig. 31.
Urna funeraria di Gournes.

fu segnalato anche in Italia, come una sopravvivenza
di costumanze risalenti ad origine antichissima (1).

L'altra urna, pure posseduta dal Mauroporatis,
aveva una forma diversa da quella più usuale; era
di pianta ovale allungata, con parete verticale, col-
1' asse maggiore di 0,85 ed il minore di 0,49, per 0,46
di altezza (tìg. 32) ; 1' orlo tondeggiante e sboccato in
fuori non porta traccie di fori per tenere il coperchio,
il fondo invece è traforato da 18 buchi, disposti presso
la parete dell' urna. Dalle minori dimensioni di questa

sella » è perfettamente priva di decorazione, ma tut-
tavia in varii punti credetti scorgere tracce di vernice
bruna semilucente, la quale, al pari della forma, si-
mile a quelle dello urne di Anoja messaritica e di
località cretesi, conservate ora al Svllogos ('), con-
ferma si tratti di un cinerario o conditorio di quel
tipo miceneo seriore, al quale richiamano anche i
raffronti, accennati dal Mariani (2), colle urne di My-
cone e di Vaphiò. Anche la presenza dei fori sul fondo,
elio fu riscontrata del pari anche nelle urne di Ini,
ed in quelle esistenti nel Syllogos, dimostra che anche
l'urna di Gournes servì per il seppellimento di un ca-
davere ripiegato sopra sè stesso, secondo un rito che
troviamo anche in sepolcreti attici del Dipylon, e che

(') Orsi, Monumenti dell'Accad. dei Lincei, voi. I, p. 202 sg.
(2) Op. cit. p. 198 sg.

vorrei inferire che essa dovette servire per raccogliere,
il cadavere di un bambino o di un giovane. Quattro
robuste anse, disposte poco sotto l'orlo, servono per
portare la cassetta, che, come la sua compagna, viene
ancora attualmente usata a modeste funzioni casalinghe.

Eaccolte queste traccie dei due insediamenti di
Anapolis e di Gournes, proseguii la via verso Pediada,
mantenendomi, come dissi, sopra la dorsale che separa
la valle del Karterò da quella di Galipe (vedi fig. 28).

Presso al villaggio di Episcopi, che conta ancora
250 case, a poca distanza dell' abitato, verso est, se-
gnalai una kephala, detta rov 'Emaxonov, ampia 450 m.

(') A questo scopo devo richiamarmi all'opera dotta e chia-
rissima nelle sue conclusioni dell'amico prof. G. A. Colini, //
sepolcreto di Remedello di sotto, p. 93 e sg. nel Bull. Ital.
di Paletti., a. 1898.
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