Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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409 RICERCHE ARCI

tre ore ad est dalla Papoura, l'Evans osservò quel-
l'interessante stanziamento, che egli chiamò « la città
dei castelli » ; è un gruppo di fortezze ciclopiche, sor-
genti sopra isolate roccie, costrutte talune con enonni
blocchi poligonali, altre invece a strati quasi orizzon-
tali, come i migliori edifici di età micenea; queste

)GICHE CRETESI 410

basso, per mezzo di un katavotron, che si apre nel-
l'estremità nord-ovest di essi. Forse ai giorni in cui
le popolazioni micenee l'occuparono coi loro armenti,
esse, col loro senno e colla loro esperienza, seppero
regolare il deflusso delle acque, che ora, nella stagione
invernale, allagano in gran parte il piano ; così che

fortezze, delle quali speriamo di vedere presto uno
studio completo, avevano ciascuna la rampa d'accesso,
presso alla quale, nel muro stesso del recinto di uno
dei forti, si aprivano varie tombe a tholos, precedute
dal loro dromos; anche in altre parti del recinto esi-
stevano di queste tombe intramurali, che richiamano
1' analogia colle tombe a fossa dell'acropoli di Mycene,
le quali furono scavate appunto entro all'ambito della
cerchia micenea.

Questo gruppo di forti, in una località tanto ele-
vata, nel centro di una catena così selvaggia ed a
quei tempi forse coperta di dense foreste, prova il ca-
rattere bellicoso delle popolazioni che possedevano l'al-
tipiano. Quanto esse fossero numerose, lo dimostrano
altre traccie, oltre a quelle già ricordate.

Scendendo dal passo ricordato della Papoura, si rag-
giunge presso il villaggio di Lagoù l'altipiano (fig. 46),
che forma un bacino chiuso, le cui acque sfuggono al

tutti i numerosi villaggi, che oggidì sono ancora sul-
l'altipiano, sorgono sull'orlo di esso, e situati a qualche
altezza sopra le pendici di quella chiostra di monti
che lo circonda. Che però anche gli antichi abitatori
avessero previsto la possibilità di allagamenti, almeno
parziali, di questo piano, si desume dal fatto che le
antiche sedi che vi si ravvisano sono tutte o sulle falde
dei monti, o sopra rialzi rocciosi, che qua e là sporgono
dalla superficie pianeggiante. Così è la piccola acro-
poli segnalata dall' Evans, presso Tsermiàdo, al piede
della discesa di Papoura, sopra la collina dalla testa
mozzata, detta tov KccffctXi, dove furono rinvenute trac-
cie di depositi funerari di età micenea; lo stesso dicasi
della località di Tràpeza, poco lungi da Tsermiàdo,
che presenta due grotticelle, nelle quali l'Evans, in
un saggio di scavo, ebbe ceramica del più antico tipo
egeo, tubetti ed altri ornamenti d'oro di età micenea
ed una piccola accetta in bronzo a due tagli, del tipo
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