Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

Page: 513
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1899/0265
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
513

PANTELLERIA

514

i pezzi sieno rettangolari, le giunture ed il taglio sono
negletti e rustici ; breve tratto del paramento è stato di-
strutto per levarne i bellissimi squadroni. La bontà del-
l' opera e le dimensioni relativamente modiche dei pezzi
fanno credere che servisse a sostenere 1' alta terrazza
superiore, sulla quale doveva sorgere qualche ragguar-
devole edificio. Che in fatto le fabbriche più notevoli
dell'Acropoli si ergessero sulla vetta del colle s. Marco,
lo si arguisce dalle dimensioni angustissime dell'altra
vetta di s. Teresa, la quale non offriva spazio sufficente
a grandi edifici, e che difendendo il lato più debole
dell'Acropoli doveva anche essere più poderosamente
munita, forse con qualche torre centrale, nel sito pre-

di reliquie archeologiche ; lasciando per ora le cisterne,
d'ogni parte spuntano dal suolo pezzi di eccellenti
intonachi, candidi e fortisssimi, su coccio pesto; i più
ordinari spettano a cisterne, altri alle pareti di edi-
fici, e lo dicono le modanature e le sagome che pre-
sentano ; non mancano poi stucchi colorati, frammenti
di marmi e di mosaici, cocci numerosi di vasi, tra i
quali nessuno a figure n. o r., mentre abbondano gli
etrusco-campani. A me venne fatto di ricuperare lassù
i frammenti di due diversi capitelli ionici in trachite
rivestita di stucco, dei quali qui presento il maggiore
(fig. 47); essi dovevano appartenere ad edifici di non pic-
cole proporzioni; il primo di essi spetta ad una co-

0.37

Fig. 47.

ciso della moderna polveriera. Invece, la vetta del
s. Marco presenta una bella spianata di m. 80 X 50,
dove tutto induce a credere sorgesse con altri edifici
il santuario delle divinità protettrici di Cossyra, so-
pratutto della dea Astarte, che vedesi sulle monete
dell' isola (')• Ciò che qui sopra è stato manomesso
e distrutto attraverso i secoli nessuno, malaugurata-
mente, ha curato di ricordare, nè scavi sistematici
vi si eseguirono mai; non per tanto il poco che io
ho potuto osservare dirà qualche cosa.

La vetta del s. Marco, tutta cinta di muriccioli
a secco, che la attorniano a gironi, è ovunque cospersa

(') Mayr, Die a. Mùnzen der Inseln Malta, Gozzo und
Pantelleria, p. 29.

Monumenti antichi. — Vol. IX.

lonna d' angolo. Di stucco dovevano esser coperti tutti
gli elementi architettonici, a correggere il triste e me-
lanconico effetto che produceva il color nero delle
pietre vulcaniche messe in opera ; chè solo l'isola do-
veva fornire il materiale da costruzione, non avendo
mai riscontrato il più piccolo frammento di calcare
di Sicilia. E necessario era lo stucco a dissimulare
le giunture e ad unificare la colonna, formata di pic-
coli tamburi di lava, essendo impossibile 1' estrazione
di grandi monoliti. Tratti dall'Acropoli ho visto ap-
punto parecchi tamburi di trachite davanti la casa
Valenza; uno misura 0,47 in diametro, e 0,18 in al-
tezza, gli altri variavano di poco in più od in meno,
a seconda che appartenevano alla parte centrale o su-
periore del fusto; nel piano di uno notai anche la
sigla j^.

33
loading ...