Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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PANTELLERIA

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« Cossyresi » (op. cit., p. 9). La presenza di sì fatte
monete conferma esattamente la pertinenza di questo
gruppo di sepolcri al secolo secondo a. Cr. (').

Nella casa e nel giardino di Giovanni D'Ancona
io ho visto parecchie delle cassette cinerarie in cal-
care bianco di Trapani, con coverchio a spiovente e

Fig. 57.

ad acroteri, rinvenute in quella località; egli mi con-
fermò che contenevano ossa bruciate con qualche mo-
neta, e che erano circondate da balsamarì fittili e
vitrei di piccole dimensioni ; e le monete che il D'An-
cona mi mostrava erano appunto le cossyresi del se-
condo e primo secolo ; offro qui sopra il disegno di una
di codeste cassette cinerarie col coverchio (fig. 57). Lo
stesso contadino possiede un abbondante deposito di

Fig. 58.

anfore fittili, oblunghe, cilindriche, tutte prive di bolli
o graffiti, e di un tipo prettamente punico, anziché
greco (2) ; anche di una di codeste porgo il disegno ;
contenevano combustioni (fig. 58).

Finalmente al nord della Polveriera, nelle terre
del sig. Giovanni Rallo, si trovarono altro tombe co-
struite di lastre di lapillo, in forma di bare oblunghe
della grandezza di un uomo ; erano sepolcri di inu-

(') Mayr, op. cit., p. 29, assegna al primo secolo a. Cr. le
monete col cossvra: più antiche sono certo le altre che
T Head, /Ustoria numorum. p. 743, conviene nell1 assegnare al
secondo.

(2J Vedi gli esemplari cartaginesi, taluni bollati, in Revue
archéol. 1895 (voi. XXV), p. 182 e segg.

mati, accompagnati ai lati ed ai piedi, da vasetti e
lucerne (fig. 59) ; ebbi un fiaschette ordinarissimo an-
sato, e tre lucerne fittili circolari, una con rosone.

1' altra avente nel rovescio la marca MAVRIC Mau-

I

riti, la terza, qui disegnata, coi busti di luppiter
e Inno affrontati ; ma il meglio del copioso materiale
andò disperso e distrutto; questo gruppetto di sepolcri
è romano del finire della repubblica, o meglio del prin-
cipio dell' impero.

Così vediamo che intorno all'Acropoli si disten-
devano in arco i sepolcreti punici più arcaici (VI se-
colo), a mezzogiorno nelle terre D'Ancona e limitrofe

Fig. 59.

le deposizioni del secondo e primo secolo a. Cr., a set-
tentrione quelli di poco posteriore all'èra volgare. Ma
nulla siappiamo, ed è deplorevole, della necropoli del
miglior tempo di Cossvra (VI-III secolo a. Cr.), la
quale pur esistendo in quel sito è stata distrutta,
senza che nulla se ne sappia, ed è irreparabilmente
perduta per la scienza.

Quello che complessivamente abbiam potuto rac-
cogliere di dati monumentali sull'Acropoli e città di
Cossyra è tanto poca cosa, che non permetto alcuna
fondata ricostruzione. Si vedono occupate, in circa al
settimo secolo, le due colline di s. Marco e s. Teresa :
esse vengono tosto fortemente munite, e le opere di
difesa vengono nei secoli successivi migliorate e robu-
state; i tipi murari ricordano sovente quelli greci;
perchè sebbene Cossyra non sia mai stata greca, l'in-
fluenza greca si vede nel contenuto dei sepolcri più
antichi, come nella tectonica. Dopo la conquista ro-
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