Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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CAVERNA NATURALE CON AVANZI PREISTORICI

IN PROVINCIA DI SALERNO

In giugno 1898 eseguivo scavi nell'agro di Atena
Lucana, con lo scopo di rintracciare la necropoli rela-
tiva alla cinta di mura pelasgiche per la quale è
oramai noto quel paese nella letteratura archeologica.
Di tali scavi, che riuscirono inferiori all'aspettazione,
riferirò altrove, avendo data la precedenza ad altri di
maggiore importanza, cui quei primi furono occasione,
sia nell'opera lunga e faticosa di pulitura, restauro
ed illustrazione grafica del materiale (nelle quali sono
stato coadiuvato dal disegnatore sig. Orazio Amici e
dal sig. Edoardo Bramante, addetti alla Direzione
degli Scavi e Musei in Napoli) sia nella coordina-
zione ed esposizione dei dati di fatto da me raccolti.

Trovandomi io dunque ad Atena, ebbi dal mio
amico ed antico compagno di ginnasio sig. Tom-
maso Manisera, residente nella vicina Caggiano, la
prima notizia che in quel territorio e nei limitrofi
si rinvenivano antichità preistoriche. Il sig. Manisera
si offerse pure gentilmente di ospitare me con due
subalterni che mi accompagnavano, e di fornirci ogni
maniera di facilitazioni e di aiuti se avessimo voluto
tentare quegli scavi che egli ben a ragione riteneva
interessanti. Ben s'intende come a tale invito premu-
rosamente reiterato io non restassi sordo: mi corre
Monumenti antichi — Vol. IX

soltanto l'obbligo di ringraziare pubblicamente il
Manisera per il prezioso sussidio da lui dato alla
mia intrapresa con tale signorile disinteresse che biso-
gnerebbe proporlo ad esempio ed augurarsi che questo
fosse largamente seguito nelle nostre provincie, affinchè
l'Amministrazione cui appartengo possa a poco per
volta avvicinarsi al compimento del disegno di cui
ho fin dalla mia aggregazione al Museo Nazionale di
Napoli preso l'iniziativa; riunire cioè in esso buoni
saggi delle primitive civiltà di ciascuna regione meri-
dionale e delle successive fasi di cultura, inaugurando
una sezione preistorico-topografica che risponda a tutte
le più alte finalità della scienza moderna.

Kecatomi adunque in Caggiano, cominciai a visi-
tare i dintorni ed a far ricerca del materiale che
si conservasse in paese per fortuiti trovamenti. Una
visita alla grandiosa grotta di Pertosa e l'esame di
qualche coccio ed osso che il prof. A. Luchesi, diret-
tore dell'Osservatorio meteorologico di Caggiano, vi
aveva rinvenuto raspando con un martello da geologo
il suolo, mi convinsero subito che conveniva istituire
ricerche in quell'antro, il quale avrebbe dato larga
messe di avanzi dell'età in cui veniva frequentato
dall'uomo. I miei scavi durarono tutto il luglio 1898,

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