Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 13.1903

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TOMBE GRECHE ARCAICHE ECC.

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di Pompei. La tomba fu rinvenuta il giorno 7 febbraio
a metri 1,75 sotto la superficie coltivabile del fondo.
Gli operai che la scoprirono sotto la guida del sopra-
stante Scifoni vi penetrarono levando uno dei blocchi

nel disegno prospettico fìg. 3, il quale però non offre
che la parte superiore, cioè la volta, della tomba.

La tomba è costruita a filari sovrapposti di blocchi
parallelepipedi di tufo accostati per gli angoli e ta-

Fio. 3.

dell' ultimo filare in alto. La tomba era per una certa
altezza ripiena di terra. Rimossa questa, apparvero
alla luce la cassa ed i ricettacoli sepolcrali che si veg-
gono riprodotti sulla fìg. 1 a-c, con i pochi oggetti
antichi che menzioneremo ulteriormente. Più tardi, a
scopo di studio, quasi tutta quanta la costruzione venne
isolata, come si può vedere nello spaccato fìg. 2 e

gliati poi internamente in modo da dare alla costru-
zione la forma circolare con volta conica. I filari sono 13,
di cui 6 (cfr. tav. II) formano la parte bassa o tamburo
della tomba, mentre gli altri 7, aggettanti gli uni
sugli altri, costituiscono la volta conica. La chiusura
di questa è formata da tre grandi lastroni rettango-
lari, semplicemente accostati fra loro. Le prime quattro
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