Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 13.1903

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TOMBE GRECHE ARCAICHE ECC.

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nella tomba del Duce('); quelli delle tombe di
Narce (-), ecc.

XXIV. Gran bacino sferoidale, liscio, frammentario,
a pareti piuttosto spesse, con bellissima patina verde
azzurrognola qua e là caduta. Ha l'orlo ribattuto e
alquanto inclinato in dentro. Il gran pregio di questo
vaso sta in ciò, eh' esso è lavorato al tornio e non
tirato a martello come la maggior parte dei vasi con-

martello (')• Eiprodotto alla fig. 26. Alt. m. 0,19,
diam. m. 0,40.

XXVI-XXVII. Cosiddetto holmos o sostegno bico-
nico, con relativo lebete, entrambi di lamina tirata
a martello (cfr. fig. 27). Il sostegno consta di due
coni tronchi sovrapposti, forse riuniti da una parte
centrale corniciata e rigonfia a palla, ed ora perduta,
come gli analoghi sostegni in terracotta così frequenti

Fig. 25. 1:8

temporanei. È alto m. 0,42, largo alla pancia m. 0,67,
alla bocca m. 0,50. Lo riproduce, restaurato, la
fig. 25.

La forma di questo vaso è, presso a poco, quella
stessa che hanno i famosi bacini decorati con teste e
colli di grifoni trovati nella tomba Bernardini di Pa-
lestrina (3) e in quella a tumulo di La Garenne presso
Chàtillon sur Seine in Francia ((), e che dovevano
pure avere i lebeti congeneri scoperti ad Olimpia (5).
11 bacino della tomba Bernardini, che ho potuto esa-
minare da vicino nell' originale, mi sembra, come
quello di Cuma, lavorato al tornio. Invece sono tirati
a martello i bacini della tomba del Duce di Vetu-
lonia (°), ed altri provenienti dall'Etruria.

XXV. Bacino emisferico, liscio, di forma piuttosto
piatta e di lavorazione ordinaria, in lamina tirata a

(>) Falchi, Vetul.,?. 1)8; Notizie 1887, tav. 14, 2.

(2) Cfr. per es. Moti. Aut. IV, p. 396.

(3) Mon. Ist., XI, tav. 2, 10.

(4) Olympia, IV, p. 115; p. 114 in nota, la letteratura
relativa.

(5) Furtwangler, o. e, p. 116 segg.

(«) Falchi, Vetul, tav. 9, n. 15, e 10, n. 15.

nelle tombe arcaiche d'Etruria. Il cono inferiore, al-
largantesi a campana, è liscio ; il superiore è decorato
di dieci grandi baccellature a sbalzo. Il lebete che vi
sta sopra, il cui fondo aderisce ora al sostegno, ha forma
globulare ed è formato di due pezzi emisferici con-
giunti, nel giro del ventre, mediante una fila di bul-
lette a grossa capocchia. Le anse hanno la forma di
semplice maniglia rettangolare, sormontata da un fiore
di loto stilizzato a due petali. È notevole il fatto che
l'interno del vaso è tutto coperto di uno spesso strato
di resina o pece, evidentemente per renderlo più adatto
a contenere liquidi e nello stesso tempo per robustire
le pareti. Nella nostra fig. 27 al lebete è stato aggiunto
il coperchio, in forma di callotta sferica baccellata,

(') Anche la tomba Bernardini conteneva un bacino della
stessa forma. Un altro similissimo fu trovato in Olimpia:
Furtwangler, Olympia IV, n. 646, tav. 35. Intorno ad altri
bacini ossuari analoghi trovati in Etruria e nell' Illiria cfr.
Gsell, Fouilles de Vulci, p. 362, nota '.'>. Per la Sicilia (Si-
racusa) vedi Orsi, Notizie 1895, p. 179, fig. 77 ecc. Su tutti
cf. specialmente Furtwangler 1. c. Questi li ritiene in massima
un articolo d'importazione, dovuto al commercio di Calcide
o di Corinto.

Monumenti antichi — Vol. XIII.

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