Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 13.1903

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NEMUS ARIC1NUM

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Parti ('); si trovò un'ara a Giunone ('-): probabil-
mente molte altre divinità ebbero sull'area del tempio
di Diana dei sacelli d'importanza secondaria, e Diana
stessa vi ebbe, oltre il tempio, edicole votive (3). Le
dipendenze del tempio si estendono al difuori dell'area

essere tutto in origine, era una apertura che metteva
in comunicazione l'area sacra con le fabbriche dipen-
denti dal tempio, ora sepolte al di fuori dell'area (').

Non sarebbe privo d'interesse sapere per quali vie
si accedeva al tempio di Diana. Le strade dovet-

Emissario
ddlago diNemi

Fig. 4.

nei lati di maestro, greco e scirocco. A greco si trovò
un fabbricato disposto a terrazze (4), ma gli scavi fu-
rono condotti in questa parte ancora più irregolarmente
che non sulla piattaforma. Si riconobbe solo questo
d'importante, che verso l'asse dell'area sacra, lungo le
sostruzioni di greco ove il portico correva non intra-
mezzato da muri per formare le alae (5), come doveva

tero essere molto frequentate, trattandosi di un san-
tuario di così grande importanza, ma ben poco ne è
noto. Una doveva staccarsi dall'Appia al di là del
ciglio che circonda il lago. Il primo tratto è ignoto:
poi, da presso la Villa Cesarini, sotto il paese di Gan-
zano, si segue fin verso la Casetta dei Pescatori
per mezzo di tratti di selciato e di tagli nella rupe

(') Bull. dell'Inst. 1871, p. 60 e seg. ; Hermes, VI (1872),
p. 11; C. 1. L. 2216.

(4) Notizie degli scavi 1888, p. 709.

(3j L'esistenza di una di queste edicole votive è provata
da un' iscrizione, v. Helbig, Bull. dell'Inst. 1885, p. 237 e
C. I. L. XIV, 4184.

(4) Lanciani in Notizie degli scavi 1888, p. 708.

(r>) Borsari in Notizie degli scavi 1895, p. 430. Questa
affermazione è in contrasto con ciò che appare dalla pianta
pubblicata dal Iìossbach (fig. 2) secondo la quale appunto nella
parte centrale del muragliene di greco si sarebbero trovate
le alae.

(!) Di un deposito di ex-voto che senza dubbio apparte-
neva al tempio, scoperto fuori dell'area, si fa menzione in No-
tizie degli scavi 1891, p. 253. Il Rosa, Annali dell'Inst. 1856,
p. 7, immaginò perfino che il tempio fosse costruito non sulla
grande area, ma su un ripiano più elevato, a cui si avrebbe
dovuto accedere per mezzo d'una scalinata posta nel centro del
prospetto. Del tempio credette anche di aver veduto qualche
traccia della base (Annali 1856, p. 8 e tavola). Ma di che genere
fossero queste traccie egli non dice, e nessuno dopo di lui le
ha vedute. Credo perciò di non dover tenere conto della sua
affermazione.

Monumenti antichl

- Vou XIII.

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