Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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L'ALTIPIANO DELLA GIARA DI GESTURI IN SARDEGNA

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cótés », più tardi, a maturo esame, e specie sotto le
riflessioni dell'abate Peyron, sembra disposto ad ab-
bandonare l'idea di uno scopo difensivo nella dispo-
sizione dei nuraghi su quell'altipiano. Anche il Fer-
gusson ('), nel lavoro sui monumenti megalitici, com-
batto la prima impressione, suggeritagli dall'aspetto
dei nuraghi disposti al ciglio dell'acropoli ed osserva
che, dati i sistemi e le armi di difesa e di offesa
degli antichi, i nuraghi dell'orlo della Giara sono

troppo lontani 1' uno dall'altro, perchè fosse possibile
un'azione difensiva comune e coordinata, quale invece
sarebbe riuscita con le armi moderne a lunga portata.

Il prof. Pais (2), accennando all' importanza par-
ticolare della Giara di Gesturi, con i margini spor-
genti occupati da 17 nuraghi, è portato a credere che
essa fosse un grandioso rifugio, nel quale, come nelle
arci italiche, potevano trovare rifugio, in caso di grande
bisogno e pericolo grave, molte migliaia di persone e
e ricorre con la mente ai confronti con la fortezza
di Drili, sul Ponte Eusino, ricordata da Senofonte (3).

Uno studio molto diligente sulla regione fu fatto
nell'opera poco conosciuta, ma pure non priva di im-
portanza, del P. Centurione (4) S. I., edita nel 1884
dalla Civiltà Cattolica. Egli si trattenne varii mesi
a Genoni, sulla pendice settentrionale dell'altipiano,
lo visitò e lo percorse, e pure accogliendo nel suo
scritto tutta la marea di visioni e di fantasie flut-
tuanti attorno ad ogni nuraghe, ha però una serie di
osservazioni locali di qualche interesse; per cui molte
volte, nel corso del presente scritto, mi avverrà, pure
combattendole, di ricordare le opinioni del fervido sa-
cerdote, di cui dobbiamo rispettare, se non altro, la
appassionata ricerca.

Il padre Centurione esclude che in genere gli edi-
tici preistorici della Giara siano stati monumenti se-
polcrali ; insiste invece sul carattere religioso e sopra-
tutto difensivo della maggior parte di essi. A conclu-
sioni poco diverse giunse anche il sig. Perrot, nel
suo capitolo sulla Sardegna primitiva, inserito nella
monumentale Hisloire de l'Art dans Vantiquité (5).

(•) Fergusson, Rude-Stone Monumenti, p. 430.

(a) Pais, La Sardegna prima del periodo romano, p. 36.

(3) Anabasi, V, 2, 3).

(4) P. Centurione, Recenti studii sui nuraghi della Sar-
degna, 1884.

(5) Voi. IV, p. 1 e seg. a p. 42: « Enfin on reconnait par-

Egli, abbracciando la tesi della abitabilità e difensi-
bilità dei nuraghi, anche dei più semplici, trova un
conforto a quella opinione appunto nell'esempio offerto
dall'altipiano della Giara, da lui definito come una
specie di campo trincerato, ove diverse tribù tene-
vano al sicuro i loro armenti.

Il prof. Pinza, a col. 242 del suo lavoro sui Mo-
numenti 'primitivi della Sardegna ('), accenna alla
regione che egli ha percorso, certo di volo ; ma, svol-
gendo le argomentazioni del Fergusson, esclude la de-
stinazione difensiva dei nuraghi della Giara, dice che
il loro gran numero non può spiegarsi che ammettendo
una minuta divisione del potere, in opposizione alla
difesa collettiva di un vasto altipiano che, a suo dire,
arido, deserto, battuto dai venti, non meritava la spesa
di un'opera difensiva; mentre invece poteva accogliere
sulle sue crepidini e sulle vie salienti dal piano i
monumenti funerarii appartenenti ai centri di abita-
zione collocati ai piedi dell'altipiano, tutto all'intorno
delle sue falde.

L' unico mezzo di uscire con qualche speranza di
luce da questo intricato ginepraio di opinioni contrario,
che non sono in fondo che un riflesso della varia spie-
gazione che si dà ai nuraghi, si presentava quello di
esaminare dappresso la regione; decisi perciò, con il
consenso del Ministero dell' Istruzione, ed il valido
concorso del collega Geo. F. Nissardi, ispettore del
Museo Cagliaritano, di intraprendere una serie di cam-
pagne di esplorazione (2).

Presento qui i risultati dello studio fatto sui resti
dei monumenti, la loro disposizione e situazione, sul
loro rapporto col suolo e la connessione in un sistema.
Se le risultanze di questo studio non sono complete

fois de véritables eliamps retranchés, ou plusieurs tribus deva-
ient se groupcr a l'aise avec leur betail: tei est le plateau de
la Giara e Gesturi, dans la province d'Isili; il a environ
10 kilomètres de long et 5 de large. Sur tous les points sail-
lants du talus escarpe' qui le limite se drcssent, cornine autant
de sentinelles, des nuraghes qui donrinent les pentes abruptes;
on en compte encore dix-sept et il y en avait sans doute da-
vantage autrefois ».

(') Vedi Mon. antichi, dell'Accad. dei Lincei, V, XI, a. 1901.

(J) Le esplorazioni furono continuate in più riprese dalla
primavera del 1903 all'aprile del 1907, facendo permanenza, in
parto nello capanne dei pastori sull'altipiano Giara, in parte
nei varii villaggi attornianti la Giara. Di molto aiuto ci furono
le autorità locali, i privati, i buoni pastori dell'altipiano. A
tutti vada un pensiero di dolce ricordo, di gratitudine imperitura.
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