Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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43 l'altipiano della giara

ad inerpicarsi, sta il N. Su Senni, poco lontano da
quelli di mezza costa, poco innanzi veduti, X Emrnauru
ed il Tramatza; sul ciglio poi il N. Bucca scala.
che lo domina ad ovest sino allo sprone di Bruncu
Suergiu, ha libera verso est la visuale sino al pro-
montorio che gli fa seguito da vicino, quello su cui
posa il nuraghe Perdosu. Tra questo ed il prece-
dente, nel percorso di poco più di un chilometro,

di gksturi in sardegna ^

circo, come in quello a nord del Giuru, sulle due
punte estreme, a vigilare tutto il vallone clic degrada
verso il villaggio di Sini, sono le due vedette del n.
Perdosu e di Scala Sedda, mentre in basso, dove ha
line il pauroso pendio, sul ripiano proprio a ridosso del
borgo di Sini, sta il nuraghe di S. Giorgio, accanto
alla chiesetta dedicata a quel santo, e giù a valle sul
Riu Mulinu, sta il N. Siorus, presso gli acquitrini

salgono attraverso la parete di roccia due scale, veri
sentieri da capre, la Scala Murtas, a mezzo il cam-
mino e la scala Frisia, accanto al N. Perdosu. Questo
nuraghe occupa l'estrema testata ad occidente di un
ampio circo che è la testa superiore del profondo e
pittoresco vallone del Rio Mulinu, donde si monta a
Scala S'Eremida (se. dell' Eremita), che può ritenersi
la porta meridionale dell'altipiano. La strada, profon-
damente incavata per le rupi, sale tortuosa lungo il
ripido vallone, nel quale corrono a cascatelle le acque
del Rio Salamoi, collettore di sorgenti e di pantani
della parte meridionale dello Giara. Anche in questo

nei quali si confondono i vari affluenti del Bio di
Mogoro, il rio Mulina o Figu, ed il Bau Martini tra 1
territori di Gonnosnò e Sini.

Il nuraghe Perdosu, per quanto maltrattato, pre-
senta però sufficienti elementi per lo studio; è un
bell'esempio di nuraghe binato (fig. 14), non molto
consueto, almeno fra quelli noti ; consta di due tor-
ricelle, vicine e congiunte tra di loro da una cortina,
che forma un tutto con le pareti dei due nuraghi, i
quali sono anche addossati ad ovest ad una scogliera
di massi che, raggiungendo l'orlo dell'altipiano, com-
pleta l'efficacia difensiva dell'edificio. Attraverso alla
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