Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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ED I SUOI MONUMENTI' PREISTORICI

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Pisconti, a circa 400 in., e che, come vedremo, ap-
partiene ad una serie di monumenti allineati lungo
il gradone orientale dell'altipiano.

Al nord di Scala Pardu, dove ritrovammo copiose
traccie della lavorazione dell'ossidiana, l'orlo dell'al-
tipiano presenta un largo sperone, o promontorio ap-
puntito verso nord-est, che è uno dei tratti nei quali
la corona si presenta più formidabile e scoscesa, con
un salto a piombo di quasi 15 metri, interrotto da

mente incisa dal secolare passaggio di nomini e di
armenti, trova a sbarrare il passo il N. Aras.

Questo nuraghe, (fig. 19) anch'esso mozzato, con-
serva la base della torricella ed il contrafforte ; la
prima, del diametro di circa 12 m., costrutta quasi
al ciglio della rupe, fa corpo con alcuni macigni
sporgenti dal monte, a cui vengono ad allacciarsi i
corsi inferiori della muratura, in grossi massi di ba-
salto, poliedrici, rozzamente sbozzati, con accurata

Fig. 19. — Pianta del nuraghe Aras, presso Gesturi.

spaccature e da frane, rovina della grande colata ba-
saltica.

Attorno a questo sperone si stende, a 100 metri
più in basso, un tratto d'altipiano quasi circolare,
indicato col nome di Sa pranu, e terminante a poca
distanza dal borgo di Nuragus con la brusca scogliera
di Su Craslu; questo pianoro, limitato dalle due valli
del R. Padenti al sud, e dal R. Lixius, al Nord,
ricco di fontane e di foreste, è quasi un antemurale
all'altipiano e su di esso appunto salgono le strade
convergenti alla scala del N. Aras. A vigilar l'ac-
cesso di questo altipiano e le sue pendici che sfug-
givano alla vista di chi sta all'orlo della Giara, sono
le due costruzioni del TV. Conca Ziddìa, al ciglio
meridionale e N. Tasonis al nord ; sull'alto poi, dove
la strada da Gesturi a Nuragus, dopo aver percorso
il pianoro sottostante e d'aver scalato il ciglione con
giri tortuosi, nei quali la roccia si rivela profonda-

posa in opera e rimboccatura di massi minori ; la cella
interna, di cui rimane l'accesso e la base, è meglio
costrutta, con blocchi più piccoli e meglio connessi.
Innanzi alla porta, che è rivolta a sud-est, si hanno
traccie di un piccolo piazzaletto, chiuso dal consueto
contrafforte, di pianta semicircolare. Questo contrafforte,
alto ancora dal suolo 2 metri, presenta ancora ben
conservata la porta d'ingresso e nello stipite, a sini-
stra di chi entra, un foro rettangolare, di m. 0,40 di
lato e profondo 0,00, atto a ricevere una stanga per
sbarrare la porta dall' interno, come si vide nell' in-
gresso del nuraghe Su Corra&zu.

All'altra estremità del grande circo segnato dal-
l'orlo dell'altipiano, di fronte al N. Aras, è il N.
Irementi, che con l'altro sorveglia la testata del-
l'ampio e boscoso vallone del R. Lixius, che a mezza
costa è guardato a destra dal ricordato Tasonis, sul-
l'orlo del pianoro detto del Crastu.
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