Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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ED I SUOI MONUMENTI PREISTORICI

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l'altozza di quasi due metri, lascia travedere la porta
rivolta a sud, con corridoio di accesso, la nicchia a
destra di chi entra e la cella di ra. 3,50 di diam.
Anche attorno a questo nuraghe, come agli altri del-
l'altipiano, si raccolsero moltissime scheggie di ossi-
diana, abhozzi e rifiuti di una lavorazione continuata
per lungo ordine di secoli. Come si vedo dalla nostra
carta generalo, l'abbondanza dei nuraghi disposti a
poca distanza dallo sperone dominato dal N. Corraszu
corrisponde alla frequenza dei sentieri che danno all'al-
tipiano e vanno alle strade naturali, le quali per i più

Fig. 21. — Pianta del nuraghe Margini, con la scala d'accesso ed una tomba di età romana.

canali, tutte però dominate dall'alto bastione dell'al-
tipiano.

L'esame della nostra carta geografica mostra a
prima vista nella valle del Rio Passolla, il primo
alle falde del pianoro, poi del Rio Radenti, in quella
del Rio Colori e del suo affluente il R. Canali una
serie di linee successive naturali di difesa, dietro
a quella più profonda formata dal Rio Mannu e dal
vallone di Nurallao.

L'esame diligente di questa regione ci ha mo-
strato come i nuraghi siano disposti sulle dorsali,

facili declivi verso Genoni rendevano meno disagevole
la scalata del pianoro e richiedevano perciò che le di-
fese e le vedette fossero rafforzate e moltiplicate.

§ 7. Le propaggini orientali della Giara.

Nell'esame generale del distretto della Giara ab-
biamo accennato come la vasta ed ondulata regione
che si stende ad oriente dell'altipiano, compresa tra
le sue pendici meridionali, il corso del Rio Mannu
al sud, il vallone di Gurei o di Nurallao ad est, le
bassure di Rio Flumini e suoi affluenti, al nord,
debba essere considerata come connessa alla Giara,
anzitutto perchè un vero limite non si trova che nelle
linee da noi accennate, ed inoltre perchè i vari val-
loni che la solcano scendono dalla pendice dell'alti-
piano, al quale poi traggono tutte le vie, che supe-
rando ai valichi naturali questi vari valloni congiun-
gono le dorsali collinose che sorgono tra i diversi

nei punti più dominanti, sia a guardia dei passaggi
da valletta a valletta, sia lungo il corso di queste,
in modo da formare un sistema allacciante tutto l'on-
dulato territorio e collegato con quello che difendeva
gli accessi dell'altipiano.

Abbiamo veduto come il N. Massenti, il Ninni-
ìtura, il Matti Eguas, il Crucuris, il Conca Ziddia,
ed il Tasonis formano come una prima linea di co-
struzioni nuragiche, disposte tutte sull'alto delle più
prossime dorsali degradanti dal ciglio; vediamo ora
che, immediatamente al di sotto, ne sorgono altri, tra
questa prima linea e il corso del rio Pazzolla, dove si
stendono i coltivi di granaglie del comune di Gesturi.

Alle ultime propaggini degradanti verso sud dal
Bìnmcu e Madili si notano i resti del N. Bruncu
Cristullu; più in basso, a cavaliere della strada da
Gesturi a Barumini, su di un alto colle, il notevo-
lissimo nuraghe Addeu (fig. 22). Nella sua costru-
zione, come in quasi tutti i nuraghi delle falde e dei
colli sottostanti all'altipiano, non è più impiegato, o
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