Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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muro, sale al piano superiore, dove dobbiamo sup-
porre una celletta, di cui però non resta quasi più
traccia. Si nota in questo edificio un accorgimento
tecnico usato assai spesso dai costruttori ; nella fronte
del cono dove abbiamo i vuoti del corridoio d'in-
gresso e della scalinata spirale, che sale al piano
superiore si ha per contro un maggioro spessore nel
muro del cono, cosicché la cella risulta non proprio
al centro dell'edificio, ma alquanto spostata verso la
parte posteriore, mentre il nuraghe "conserva la sua
parte circolare (').

Il cono del TV. Biriu presenta varie breccie pra-
ticatevi o per assalti o per la forsennata ricerca dei
tesori, nemica di tali venerandi monumenti; ma sof-
frirono ancora più il contrafforte e la piccola torri-
cella aggiunta alla fronte dell'edificio, costrutte po-
steriormente e addossate al cono centrale, ma nollo
stesso periodo tecnico a cui questo si riferisce.

Tutto attorno al nuraghe sono cumuli enormi di
pietre, di dimensioni medie, che sembrano appartenere
a piccole costruzioni distrutte; in mezzo a questi cu-
muli, che sono tanto frequenti presso ai nuraghi, si
ebbero frammenti di stoviglie, qualche macina, a forma
di navicella comune negli strati primitivi dell'isola e
scheggie di ossidiana, dal che si desume che attorno al
forte nuraghe Biriu, allo sbocco di questa vallata di
pascoli, stava un gruppo di dimore più piccole, tra-
volte dalle vicende che condussero allo spopolamento
della campagna e alla formazione di centri più nu-
merosi, ma più rari di popolazione.

A meno di un chilometro al sud del TV. Biriu,
su di una piccola altura al centro della valle di
Pranu e' Predi, dove affiorano i calcari selciosi, stanno
pochi resti del TV. Moni e Fogu, di cui si ha solo
il basamento in grandi massi. Più conservato è il
TV. Fattu, nel fondo della piccola vallata, su di un
leggiero rialzo, sul quale stanno pochi filari di enormi
blocchi basaltici e calcari a forma poliedrica, il che
conferma l'osservazione fatta in altre parti dell'isola
che i nuraghi delle posizioni più basse hanno le fon-
dazioni e la base in materiale grossolano e bruto, dis-

(') La fronte del cono, con le aperture del corridoio e della
scala, era il punto debole della costruzione e per quanto op-
portuno fosse l'accorgimento di rinforzare il muro e di curare
la compagine dei massi, è verso questa parte che sono franati
per lo più i nuraghi dell'isola.

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posto senza lavorazione, ma con la consueta cura del
contrasto dei giunti, mentre nelle parti superiori si
hanno filari disposti con molta cura, e spesso a corsi oriz-
zontali, di materiale a strati regolari, lavorato nei giunti
e nella fronte. L'esempio dei vari nuraghi della re-
gione è confortato da quello di un nuraghe più
completo il Genna e' Cortis, presso Laconi, di cui qui
reco la fotografia (fig. 32) e che può servire per tipo
di questi nuraghi del piano o delle bassure, dei quali
nella nostra esplorazione non trovammo che la parte
inferiore.

Pure distrutto è il TV. Crovedu, sul fondo della
valle, deve si raccolgono le acque di Rio Funtaned-
das e dove ha principio l'ascesa che porta alla dor-
sale tra il M. s. Antine ed il M. Maiori, a capo
della quale è il TV. Perdaligieri. Su questo dorsale,
che, come dicemmo, forma il fianco settentrionale della
vallata della Tramatzea, si allineano vari nuraghi,
parte sulla cresta, come il Perdaligieri, parte invece
sul fianco meridionale come il TV. Larunza. Il primo
è il più vicino alla vetta del M. s. Antine, e non ha
ormai che la base, con traccia della porta rivolta ad
est-sud-est. Situato in forte postura, in capo alla pic-
cola valletta di Funtaneddas, sorveglia così la via
che da questo lato trae verso Laconi, quanto il corso
della valle della Tramatzera dove passano le vie da
Genoni ad Assolo e Nureci, dall'agro di Valentia a
quello di Usellus.

Meno scarse sono le traccie del prossimo nuraghe
Larunza, che sorge alquanto ad occidente, a mezza
costa della pendice e di 70 m. più basso del Per-
daligieri. Esso si trova in posizione selvaggia e pit-
toresca dominando il sentiero che degrada alla vallata,
dall'alto di dirupi a picco, coronati dalla tipica ve-
getazione delle opunzie, dai quali a cascatelle si ri-
versa verso valle l'acqua di Rio Funtaneddas.

Del TV Larunza non rimane altro che il basa-
mento poderoso, composto di grossi massi di granito
i quali completano e si appoggiano al sostegno na-
turale, formato da un disco di quella roccia emergente
dalla parete della montagna. Su questo basamento, di
almeno 3 metri di altezza, doveva sorgere, sicuro ed
inaccessibile, il nuraghe ora quasi completamente di-
strutto a vantaggio della prossima fattoria di casa
Tolla. Di questi edifici, con basamento in parte for-
mato dalle rupi, si possono addurre molti esempi nel-

ED I SDÓI MONUMENTI PREISTORICI
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