Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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che continuavano fin sul secondo gradino occidentale
e settentrionale della crepis, onde l'edificio doveva
riceverne un aspetto singolare, nessuna traccia d'iscri-
zioni esisteva nei muri del pronao (1). Queste invece con-
tinuavano nel muro divisorio. Infatti nello spigolo N-E
della cella, al disopra del secondo gradino si trovarono
in situ e combacianti ad angolo retto due blocchi orino-

si ripeteva nello spigolo opposto, ci prova che questo
era un blocco terminale, e che il suo piano doveva
essere libero e visibile, prima che il paramento di
pietre, elevato sopra i due gradini, nascondesse questo
e tutti gli altri blocchi componenti la medesima pa-
rete ('). Infine chi guardi all'esterno il muro setten-
trionale del tempio, vede a colpo d'occhio, che qui f jn_

Fig. 14. — Angolo nord-est della cella primitiva coi due orthostati combacianti.

Le iscrizioni, da sin. a <i., sono i nn. 19, 20, 21 e 148 in Mon. ani., Ili, p. 31 segg. e p. 73 segg.

stati con iscrizioni (2), la cui posizione è chiaramente
dimostrata dalle fìgg. 13 e 14. Di questi il primo
faceva parte del muro predetto, l'altro era inscritto
non solo nella sua superficie maggiore, spettante al
muro settentrionale, ma anche nel suo lato stretto
allineato colla superficie inscritta del primo. Di più
questo lato (v. fig. 16, da una fotografia inedita)
è scorniciato in guisa da formare come una piccola
anta, sporgente appena di 10 centina, e fiancheg-
giata da un bastoncello tondo ; la quale struttura, che

(') Le pareti esterne si andarono coprendo gradatamente
d'iscrizioni, che perciò sono di vario contenuto e di varie
epoche, dai più antichi saggi di scrittura cretese all'età circa
della Grande Iscrizione.

(2) Sono essi i blocchi segnati coi nn. 81 e 82 nel Museo
Italiano, II, p. 222 e seg. e nella Relazione di Halbherr in Jl/on.
aut. I, p. 21 segg., corrispondenti ai nn. 19, 20, 21 e 148 in
Mon. ani. III.

fcero paramento non costituisce un tutto organico e di
getto, ma che, sebbene le gradinate continuino per-
fettamente nelle linee e nelle dimensioni dalla cella
al pronao, tuttavia si distingue benissimo il distacco
inevitabile tra le pietre vecchie dell'una e le nuove
dell'altra. Di questo si può avere un'idea chiara dallo

(') Un altro blocco inscritto (n. 80 del Museo Ìtal.-
n. 18 dei Mon. ant.lll), affatto simile al n. 81 (= Mon. aut.
n. 19), era in situ nello spigolo opposto e così pure un altro
(n. 58 del Museo Ital. = n. 5 Mon. ant.), era nello spigolo S-O.
Il fianco del n. 82 (= nn. 20, 21 e 148; cfr. nostre figg. 14 e 16)
porta inscritto in senso verticale nell'anta disposizioni relative
alla prothesis funebre e orizzontalmente nel margine sin. le
ultime lettere delle linee di una legge sui beni degli adottati
scritta nel blocco aderente a sin. (n. 81 = n. 19); e la sua su-
perficie maggiore (v. fisrg. 13 e 14) contiene in alto poche let-
tere di una iscrizione della stessa epoca delle predette, in basso
un brano di legge sui diritti degli schiavi emancipati ytìneXsv-
9-sqoi).
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