Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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299 NUOVI STUDII E !

tezza e si arrestava ad una cinquantina di cm. dallo
stilobate. Non bisogna dimenticare cbe, data la pic-
colezza dei caratteri, solo a questo modo potevano
essere senza troppo incomodo leggibili. Quindi il pi-
lastro (A) conteneva o il solo trattato con Eumene
o al più sotto di esso un'altra piccola iscrizione.

In un altro pilastro (B), ad un blocco non iscritto
doveva seguirne uno in cui erano le sole parole ffvv-
d^xai roQTvn'cov xal KvwtiCmv ed un terzo in cui era
il principio del testo di queste (Xvvdìjxai (Halbherr,
Mon. Aut., I, 41 segg. = Dial.-Inschr., Ili, 5015).
Nel quarto continuava senza alcun dubbio il trattato
stesso. Ignoriamo ciò che fosse nel quinto. Anche qui
però o il pilastro era per intero occupato da questo
trattato, o al più v'era un'altra non grande iscrizione
tra il termine del quarto e il principio del quinto
blocco. Un altro dei blocchi trovati d,allo Halbherr,
che doveva essere il secondo o penultimo dal basso
di un altro dei pilastri (C) si riferiva pure ad un
trattato tra Knossos e Gortyna. È da escludere che
questo spettasse allo stesso pilastro (B) in cui è in-
ciso l'altro trattato, come vuole a torto il Blass (Dial.-
Inschr., Ili, 5016). Infatti, dato che il pilastro non
contava più di cinque blocchi e che il blocco in pa-
rola non può essere l'ultimo in basso, avrebbe do-
vuto seguire immediatamente al blocco con le ffvv-
Orjxai riprodotte al n. 5015 delle Dial.-Inschr; e
ciò è impossibile, perchè esso contiene una epigrafe
di argomento analogo, ma più tarda alquanto, che do-
veva avere propri prescritti, come propria chiusa do-
veva avere la iscrizione precedente. Finalmente a questo
stesso pilastro (C) o all'ultimo (D) si riferiva il blocco
trovato dall' Haussoullier contenente in calce ad una
legge (Dial.-Inschr., Ili, 5027) sopra il taglio della
legna in un recinto sacro (forse il ré/xerog stesso del
Pythion) un trattato di alleanza tra Gortyna e Lappa
(Dial.-Inschr., Ili, 5018). Con ragione al blocco sot-
tostante riferisce il Blass un piccolo frammento di
grafia identica concernente un giuramento, evidente-
mente il testo dell' oqxoq che chiudeva il trattato.
È certo che questi due blocchi non spettavano ai pi-
lastri A e B. Infatti il blocco trovato dall'Haussoul-
lier era largo alla base m. 0,82. Quindi esso e il
sottostante non potevano occupare che il terzo e il
quarto posto o anche il quarto ed il quinto a partire
dall'alto. Ora in A il secondo, terzo e quarto blocco

ERTE IN GORTYNA Qqq

contenevano il trattato con Eumene, in B gli stessi
blocchi erano occupati dalle avvd7txai tra Knossos e
Gortyna. E così le due iscrizioni edite nelle Dial.-
Inschr., III, 5018, 5027, non possono spettare che
ai pilastri C o D. Non è verisimile però che appar-
tengano al pilastro C perchè dovrebbe in questo caso
trattarsi del secondo e del terzo blocco.

Quanto al blocco cui spetta la mia iscrizione n. 17,
dalle dimensioni risulta che era uno dei blocchi me-
diani d'un pilastro, il terzo o il quarto partendo dal-
l'alto. Possiamo quindi escludere che spetti sia al pi-
lastro del trattato d'Eumene (A), sia all'ultimo pi-
lastro ricordato (C). In questo secondo caso infatti
dovrebbe somigliare pei caratteri e collegarsi imme-
diatamente col trattato delle Dial.-Inschr., Ili, 5016
cui dovrebbe precedere, il che non è. Nè è probabil-
mente da riferirsi al pilastro B, in cui dovrebbe rap-
presentare il termine del quarto blocco, perchè è assai
diverso pel dialetto come per la paleografia dal trat-
tato tra Knossos e Gortyna che doveva continuare su
quel blocco ; e del resto, come vedremo, pare anche
che sia più antico; ora è molto difficile che un do-
cumento più antico fosse al di sotto di uno più re-
cente. È quindi assai più verisimile che spetti al pi-
lastro D. E a notare che nulla esclude che nello
stesso pilastro fosse il già citato trattato tra Gortyna
e Lappa (Dial.-Inschr., Ili, 5018) ; anzi è questa una
ipotesi assai verisimile. In questo caso si dovrebbe
ammettere che questo occupasse la fine del terzo e
il principio del quarto blocco e che la fine del quarto
e il principio del quinto fossero occupate dalla mia
iscrizione n. 17. Nulla, com'è naturale, può dirsi di
positivo sulla collocazione del frammento contenente
il trattato con Sybrita (Am. lourn., I, p. 197 segg.
= Dial.-Inschr., Ili, 5021) nè su quella del trat-
tato con Elyros (Mon. Ani, II, 58 = Dial.-Inschr.,
Ili, 5014) nè degli altri frammenti nuovi. E tuttavia
qualche tentativo potrebbe farsi esaminando insieme
gli originali dei frammenti al museo di Candia. Non
è però da nascondere che io ho qualche dubbio che
tutti spettino realmente ai pilastri del Pythion. I risul-
tati della mia ricerca sono accennati nelle figure sche-
matiche dei pilastri che pongo sott'occhio ai lettori.
Due asterischi (**) indicano la totale, un asterisco (*)
la parziale conservazione di un blocco.

I numeri preceduti dal nome Blass si riferì-
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