Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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l'Halbherr e lo Scrinai (') Arcades non era già una
città, ma un aggregato di demi sparsi per la cam-
pagna.

Circa la questione della collocazione di Arcades, è
noto, che lo Svoronos in una recensione della pubbli-
cazione del prof. Mariani, "Antichità Cretesi », pub-
blicata nel giornale ateniese Tò 'Aarv (23 giugno 1896)
emise l'opinione, che le rovine che si vedono presso
Ini, e che lo Spratt descrisse, sono quanto resta della
città di Arcades. Lo Spratt invece, e con maggiori ar-
gomenti il Mariani (2) pongono Arcades nel luogo
detto ora KaGrqimTrjg.H prof. Halbherr in un articolo
nell'American Journal (3) promette di esporre altrove
i suoi dubbi in questione, e sembra disposto a collo-
care Arcades sulla linea della via più diretta tra Lyttos

e Biannos, come vuole la Tabula Peutingeriana. Lo
Spratt collocava a Ini l'antica Inatos, tratto però sem-
plicemente dalla somiglianza del nome. L'iscrizione
nostra apporta un argomento favorevole all'opinione
dello Svoronos, sebbene non si possa ritenerlo deci-
sivo, perchè lo stato frammentario dell' iscrizione non
ci permette di decidere con assoluta certezza, se essa
sia un decreto della nóXig 'Aqxàócov, o contenga sem-
plicemente una menzione di essa. In ogni modo però
il nome della ninfa Thelfusa, venerata in Arcadia e
nel luogo di questa iscrizione, può anch'esso contare
come argomento non del tutto vano per credere, che
il decreto sia proprio di Arcades ('). Ciò posto, ecco
quanto con molta approssimazione si può leggere nel-
l'epigrafe :

. ... dv ... tot fisyicsio . . .
ini tccv xo~\ivàv icfit'av àcoro . . .

rò i^fQÒv rag QsXcpovcfag . . .
to' óè àvìtXtoj-Kx óófisv ròjr tecfiCav.

. . . Xig nóXei 'Aqxccdwv . . .
ToTg~\vjxiov nqsGfiEVxcclg . . .
. . . naqà rag nóXiog . . .

. . . sXav&ico [x]«t àvav£é\_aafflai ràv (piXtav xal
oìxeióvaia ràv vnc'co%ovGav àia nqoyó^viov za'g nóXttfi no . . .
... « nóXig àravsòùTai . . .
rccTg nó^Xscfi n ...%).. . ra; xal in\_aivto'ai
. . . i óè xal xobg nqtafìsvljràg . . .

ràv t~\e nolCiov èxuTtqàv. . . .
ini tàv xoiv^\àv f'ffQrtJav . . .

dqa^fxàg nsvTrjxovra ....
. . . yqaipav . . . q%ovx . . .
. . . ir . . . xpàipiyfjia ....

............01

........'AnoXXto.....

14. Ibidem. — Nell'altra faccia della pietra stessa con lettere alte nelle prime due linee cm. 3,

nelle

(') La guerra di Lyttos, in Atti del R. ht. Veneto di
Se, Lett. ed Arti, 1897-98, p. 1535.

(2) Non. Lincei, VI, p. 330.

(3) 1890, p. 564.

(') A ravvicinare gli Arcades del Peloponneso con 'Jqxùàei cre-
tese, oltre la identità del nome e il culto di Thelfusa, deve consi-
derarsi, che nella città arcade di Thelpusa era venerato Ascle-
pios (Paus. Vili, 25, 2) il cui culto è attestato a lin. 9 dell'iscr.
incisa sul rovescio di questa e in altre iscrizioni di Arcades
(vedi appresso p. 365; cfr. anche Bull. Corr. Bell. 1906, p. 159.
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