Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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CENNI SULLA TOPOGRAFIA DI IMERA

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Il tempio, molto probabilmente, trovasi fondato
sopra un banco di marne bianche a foraminifere del
pliocene inferiore, coperte dalle deposizioni recenti.
Pare abbia una sostruzione, sia nel peristilio che nella
cella, sul sistema del melroon di Olimpia; e su questa
sostruzione, che lascia una risega di circa m. 0,04,
si spiccano quattro gradini, il primo alto m. 0,35, due
m. 0,44 e l'ultimo m. 0,55. Nell'angolo nord-est ho potuto
in qualche guisa rilevare il sistema costruttivo dello

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zione il concio dell'intercolunnio estremo, il quale, per
maggior solidità, si insinua quasi sino all'asse della
colonna angolare, ed è perciò lungo m. 2,92 (tav. IV).
Nei miei rilievi del 1877 rilevai (vedi tav. Ili) anche
nell'angolo sud-ovest del tempio, poco lungi dalla chie-
setta dell'ex feudo, due pezzi accoppiati larghi m. 1,02
costituenti l'ultimo gradino, e perciò ritengo che la
struttura di questo era uniforme.

Delle colonne del lato di tramontana se ne vede

i MAVCERI MI <377

Fig. 4. — Schizzo dell'angolo nord-est del tempio rilevato nel 1877.

stilobate, come si rileva dalle tavv. IV e V. L'ultimo
gradino è più alto, come nel tempio E di Selinunte,
e in quelli di Segesta, di Ercole, di Giunone e della
Concordia in Girgenti ('). Questo gradino costituisce
il piano di posa del peristilio, e pare abbia la stessa
struttura di quello E di Selinunte (2), giacché, come
rilevasi dalle tavole III e IV, io ho potuto rilevare
che è costituito di una doppia striscia di conci, il cui
giunto ricade quasi nell'asse delle colonne. Dalla
tav. V si rileva la struttura verticale dei quattro
gradini, specie dell' ultimo, il quale dimostra avere
all'esterno dei conci lunghi non meno di m. 2,10,
larghi da m. 0,94 a in. 1,02, ricadenti sotto ogni co-
lonna e negli intercolunni: cosicché la distribuzione
esterna dei conci sembra quasi uniforme. Fa ecce-

(') Koldewey und Puchstein, op. cit., tavv. 18. 19. 21 e 21.
(2) lb., tav. 18. È bene notare che Perrot e Clripiez, op.
cit., indicano questo tempio colla lettera E.

tanta parte, quanta io ne ho indicato nelle tavv. III
e V. Dal lato del portico e dalla parte sud del pronao,
ci è poca speranza di trovare colonne in sito, giacché
per dare ad ovest un facile accesso al casamento, e
per aprire ad est un fosso di derivazione di acque per
un mulino, furono, molti anni fa, svelti e distrutti i
rocchi delle colonne. Però io ho ragione di sperare
che essendo il piano del cortile alla quota 13,73 sul
mare, mentre la piattaforma del tempio è a 11,40, si
debbono trovare in sito almeno la prima assisa di dieci
colonne dell'ala sud. Se si giudica dagli avanzi attuali,
puossi ritenere, che la struttura delle colonne era
quasi uniforme, giacché i primi rocchi di esse sono
alte m. 1,35, e la successiva assisa è quasi uguale.

Nei miei primi rilievi del 1877 trovai (veggasi
lo schizzo fig. 4) che la seconda colonna dell'ala nord
aveva una terza assisa pressappoco uguale alle altre,
che ora è scomparsa, come si rileva dalla fotografìa
da me tirata qualche anno fa e riprodotta nella tig. 3.
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