Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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RICERCHE NEL LUOGO DELL'ANTICA ADDL1S

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Come parte sotterranea dell'edificio resta un muro
verticale senza ulteriori riseghe, alto poco più di
m. 0,50, un fondamento, come si vede, piuttosto esiguo.

Abbiamo dunque un edificio molto singolare, senza
porte, senza finestre, senza camere. Evidentemente non
poteva essere sorto per usi privati di abitazione. Ed
invero anche alcuni degli oggetti rinvenuti nelle vi-
cinanze e di pertinenza dell'edificio ci inducono a cre-
dere, che esso fosse destinato ad uso religioso. Mas-
sima importanza hanno per questo i rilievi marmorei
di cui due frammenti sono riprodotti a fig. 8 e 9. Fu-

Fig. 8. — Lastra di marmo con rilievo (l:7).

rono rinvenuti presso le colonne di fronte al lato est
dell'edificio, circa all'altezza delle basi, sicché vien
fatto di pensare, che fossero stati strappati dal luogo
loro, spezzati e dispersi poco prima che si iniziassero
quelle costruzioni posteriori che chiusero le colonne, e
le cui soglie di porte stanno mezzo metro più in alto
delle basi stesse.

I rilievi ornavano dei lastroni di un marmo turchi-
niccio a grana grossa, destinati a essere fissati a
delle pareti, e perciò lasciati grezzi nella loro parte
posteriore. Avevano una cornice formata da un largo
fascione e da un doppio listello, e si rinvennero tutti
frammentati. Un frammento (fig. 8) reca tre scaglioni
semicircolari, uno dei quali poggia sugli altri due a
perfetta similitudine della figurazione dei monti nel-
l'araldica medievale. Due altri (uno in fig. 9) recano
un disco con sei raggi rilevati e terminati da un glo-
betto, sostenuto da un supporto conico (')• V'è poi

(') I due frammenti non sono perfettamente eguali ; nel-
l'uno il marmo è meno turchiniccio che nell'altro non solo, ma
il disco tocca il listello della cornice, mentre nell'altro ne resta
staccato di m. 0,04.

un quarto frammento più piccolo che contiene solo il
disco coi sei raggi identico agli altri due. La lar-
ghezza dei tre frammenti maggiori che conservano
intera la cornice è di m. 0,37, e identica è pure
per tutti e tre la larghezza del rilievo interno m. 0,17.
Pertanto sebbene i frammenti non si riaccostino,
credo indubitabile, che essi dovessero costituire un
insieme in cui il disco radiato sorgeva, ed era soste-
nuto dai tre scaglioni. La ricostruzione sembrerà più
verosimile, quando si pensi, che il disco radiato o la
ruota nelle rappresentazioni figurate di quasi tutti i

Fig. 9. — Lastra di marmo con rilievo (i:7).

popoli dell'antichità vuol significare il sole ('), e gli
scaglioni i monti (2). E una prova anche più convin-
cente della verisimiglianza della riconnessione ce la
porgono i monumenti delle religioni orientali col sole
e coi monti, di cui presento due esempi lontanissimi
per tempo quanto simili tra loro e ai nostri: un ci-
lindro caldeo (fig. 10) e una moneta di Valeriano bat-
tuta a Sagalasso in Pisidia (fig. 11).

Il nostro edificio era dunque, secondo ogni pro-
babilità, un'ara gigantesca o meglio un monumento
dedicato al Sole, cinto forse tutto all' intorno da co-

(') Gaidoz in Revue Archéologique, 1884, II, pp. 14 e 1885,
I, p. 179 ; Perrot-Chipiez, Hist. de VArL, II, p. 686; Gardner
in Numismatic Chronicle, 1880, p. 59; Milani in Studi e Ma-
teriali d'Arch. e Num., I, p. 180; Brizio in Mon. Lincei, V,
figg 29 e 30; Evans in Brit. School. Annual. IX, p. 93, etc.

(2) Di monti espressi a squame ahhonda specialmente l'arte
dell'antichissimo Oriente. Cfr. per la Fenicia Perrot-Chipiez,
Hist. de VArt.,111, fig. 283; Milani, Studi e Materiali d'Arch.
e Nurn., I, p. 52, tav. I, n. 2; Clermont Ganneau, Mission en
Palestine et Phénicie, tav. VI; per l'Asia Minore: Perrot-
Chipiez, Hist. de VArt., IV, fig. 314; per la Mesopotamia: Heuzey
ìnRev. Arch., 1895, I, p. 295 seg.; per l'Egeo: Evans in Brit,
School Annual, VII, p. 29, fig. 9, etc.
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