Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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RICERCHE NEL LUOGO DELL ANTICA ADTJLIS

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altri tre lati, e poteva perciò esser in parte masche-
rato da una gradinata. Occorrerebbe però ammettere
che tutta la parte della gradinata fosse stata costruita
con un materiale perito senza lasciar traccia, per es.
con legno. Porse future esplorazioni di edifìcii simili
potranno dare maggior luce.

Abbiamo poche linee sopra chiamato a raffronto
il tipo del tempio caldeo: non sembri questo un raf-
fronto troppo audace o ingiustificato. È appunto in

ricoprono degli immensi ustrini di pure ceneri ('). Tutti
questi caratteri si trovano esattamente nell'edificio da
noi scavato : forma a tronco di piramide, piccole fon-
damenta, nessuna apertura, nessuna camera interna,
dedicazione al Sole, ammassi di cenere sotto le fon-
damenta. Solo è incerto, se le ceneri da noi trovate
nelle grandi fosse sottoposte all'ara possano credersi
residui di cremazioni animali. Si trattava certo di
strati di pure ceneri senza mescolanza di cocci o

Pig. 12. — Blocchi di colonna accomodati a semicerchio.

Mesopotamia che dobbiamo ricercare i prototipi della
nostra grande ara ; abbiamo molto esitato prima di pro-
porre un ravvicinamento tra cose di età molto lontane,
ma le somiglianze per l'uso e per la costruzione sono
così numerose, che crediamo di poterlo mantenere.

La Mesopotamia è coperta di piramidi tronche
a scaglioni, i ziggurat dei testi assiri; tale forma
aveva anche il tempio di Bel a Babilonia descritto
da Erodoto ('). Questi ziggurat hanno fondamenta
molto esigue, non hanno porte nè finestre, nè camere
interne (2). Sono monumenti dedicati al Sole non al-
trimenti che le piramidi egiziane Quelli di Nippur

(•) I, 181.

(2) Perrot-Chipiez, Hist. de Vart, II, p. 381 ; cfr. spec. p. 388 :
« On a eu heau creuser des tranche'es et pénétrer jusq'à d'assez
grandes profondeurs dans les flancs de la bàtisse, on n'a jamais
rencontré de vides qui révélassent Pexistence d'appartements
interieurs ».

(3) Schiaparelli, II significato simbolico delle piramidi

d'altro materiale, e la cura con cui erano ammassate
entro le fosse, ci persuade, che non dovevano essere
semplici rifiuti di focolari (2). Ma schegge o tracce
di ossa carbonizzate non ci apparvero.

Può essere forse anche utile ricordare, che forme
simili di edifici consacrati al Sole si sono avute per
un certo tempo anche in Egitto. Tale era il tempio
di Abu Gurab e forse anche quello stosso famosis-
simo di Heliopolis (3).

egiziane, in Memorie della R. Acc. dei Lincei, CI. se. Mor.,
serie III, voi. XII.

(') Hilprecht, In the tempie of Bel in Transactions of
the department of archaeology - University of Pennsylvania
I, pp. 77 e 120. Non ho potuto vedere il lavoro più ampio:
The Babylonian expedition ofthe University of Pennsylvania.

(2) Più che ad ustrini, come pare siano quelli di Nippur,
penserei all'uso constatato anche in altre religioni di racco-
gliere le ceneri dei sacrifici e conservarle entro o presso gli
altari, così tra i Greci, cfr. Paus., V, 13, 8; IX, 11, 7. e il rela-
tivo commento del Frazer.

(3) Erman, Aegyptische Religion, p. 45.
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