Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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RICERCHE NEL LUOGO DELL ANTICA ADUI.IS

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Il resto più antico è costituito da un grande muro
fornito di risega, di cui un tratto va in direzione nord-
sud lungo gli ambienti M, N, un altro volge a est-ovest
passando tra i vani 0 e P e termina in Q. Ad esso
furono attaccati già in età antica due muri; uno di
cui si è scoperto un tratto est-ovest tra M e N, un
altro che chiude a est l'ambiente 0, e continua poi,
formando il lato settentrionale di 0 e di Q.

1 due muri non sembrano molto posteriori al pri-
mitivo, perchè scendono quasi allo stesso livello di
fondazione.

Questi resti di più antichi edifici disparvero tutti
sotto un'ampia casa che ricoprì il luogo da essi oc-
cupato, e si estese oltre quello, coi vani Q, X, l, T.
Aveva l'ingresso probabilmente a nord, là dove il muro
esterno sporge con una doppia risega. Per lo stato
rovinoso di quel muro la cosa non potè essere con-
statata con certezza. Sull'ampio vestibolo Q in mezzo
al quale fu rintracciato un altro piccolo tratto di
muro antichissimo, si aprono due porte che conduce-
vano alle spaziose camere I e X. Il muro orientale
di I è per piccola parte piantato sull' antichissimo
muro sud-nord. Dal vestibolo Q si passava nell'altro
ampio vano sovrapposto agli antichi ambienti M, N,
0, P i cui muri erano a disegno rasi tutti allo
stesso livello.

Alla casa apparteneva anche il singolare camerino T
assai piccolo, irregolare, chiuso d'ogni lato senza traccia
di porta; discendendo in esso con lo scavo, trovammo,
che un secondo giro di mura restringeva ancora più
l'area piccolissima di quel vano. D'altra parte la sup-
pellettile rinvenutavi (cfr. p. 523) fa credere, che
esso sia stato abitato. Non resta che pensare, che vi
si penetrasse dall'alto per una botola di legno, e che
così chiuso e riservato poteva essere un ripostiglio di
danaro e di oggetti preziosi.

La casa era aggirata da stretti passaggi che non
sappiamo, se dobbiamo chiamare viuzze o corridoi,
perchè c' è mancato il tempo di ampliare ancora lo
scavo. A ovest del passaggio X' un lungo tratto di muro
con una porta fa pensare all' ingresso di un edificio
separato da quello descritto; ugualmente separato
sembra l'insieme degli ambienti Z Z', e il passaggio
L era prima aperto sul grande spazio Y. Solo in età
molto tarda fu costruito quel tratto di muro segnato
con W che separa ora i due luoghi.

Contemporanea alla casa descritta è l'altra più
a sud, di cui abbiamo scavato le camere Z', Z, R.
Può darsi che l'ingresso ad essa fosse dalla viuzza X,
donde un paio di camere potrebbero condurre alla
porta occidentale dell'ambiente TI, che alla sua volta
comunica con quello Z per una porta aperta anche
essa a ponente. Anche questa casa aveva annesso un
angusto camerino R chiuso come l'analogo T; questo
però, come appare da tav. X, n. 2, aveva una finestra nel
mezzo della parete di levante, finestra che rende anche
più inesplicabile la mancanza della porta. Le due case
si estendevano l'una verso levante, l'altra verso sud
con delle lunghe mura che recingevano l'ampio spazio
Y che tutto induce a credere aperto e probabilmente
una piazzetta o un giardino.

Come nella via esistente ad est dell'ara del sole
(cfr. tav. X, n. 1) anche quest'altro luogo pubblico aveva
nell'angolo sud-ovest un podio in muratura a scaletta,
forse usato dai piccoli venditori ad esporvi le loro merci.
Molto più recenti per esser siti a più alto livello,
sicché le mura loro apparivano quasi alla superficie,
e per la pessima loro costruzione sono gli ambienti
V, U, V, U', tutti senza comunicazioni, nè tra loro,
nè coll'esterno (v. pag. 546).

Finalmente aperta una trincea nel grande spazio
libero Y, si rinvennero a m. 1,30 di profondità sotto il
piede dei muri circondanti lo spazio libero, due tratti
di muro ad angolo retto seguiti per m. 1,40 di pro-
fondità, venendo essi tratti a mancare alla profondità
di m. 1-1,20. Circa all'altezza delle ultime pietre
si rinvennero gli avanzi di alcune lastre di arenaria
disposti a guisa di pavimento. Lo scavo non potè es-
sere esteso che nel breve tratto segnato in pianta
con a.

11 suolo pertanto dell'antica città presenta anche
in questo luogo tracce di molteplici ricostruzioni, non
però d'età molto lontane l'una dall'altra, perchè la
suppellettile rinvenuta sia nei primissimi strati, che
nei più profondi non presenta sostanziali differenze.
In nessun luogo, neanche nella trincea più profonda
aperta nello spazio Y, apparvero frammenti di quella
ceramica nera con ornamenti graffiti, che si rinvenne
nelle maggiori profondità della fossa 1.

Senza seguir l'ordine tenuto nella descrizione dei
locali, cominceremo ad elencare i trovamenti degli
strati più profondi.
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