Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

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RICERCHE NEL LUOGO DELl/ANTICA ADULIS

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mar Rosso fiorentissimo, e che i paesi stessi vicini al
mare nutrivano grande copia di elefanti (1). Oltre una
grossa rotella ellittica ritagliata da una zanna e non
lavorata, si rinvennero borchie, dischetti, un mani-
chette forse di coltellino con cinque forellini e un
chiodetto di bronzo, frammenti di decorazioni di mo-
bili a serie di ovuli allungati o di astragali (p. 527) e
dieci og^ettini a forma conica, poco alti e a base larga
o a forma cilindrica con base discoidale più larga del
corpo cilindrico. Misurano in media due centimetri di
altezza per due di base, e l'ipotesi più probabile è,
che debbano ritenersi oome gettoni da giuoco (latrun-
culi) (2).

Conchiglie, coralli, gemme, ecc. — Oggetti tratti
dalla fauna marina erano largamente in uso. Come
fu detto (p. 485) trovammo gran copia di gusci di
cypreae ritagliati sul dorso. Dal guscio di un'altra
conchiglia un conus ritagliavano con molta abi-
lità degli anellini: l'averne noi trovati degli esem-
plari in lavorazione o abbandonati, perchè non com-
pletamente riusciti, ci toglie ogni dubbio sull'origine
di quei perfetti che alle prime ci erano sembrati di
marmo o di altro calcare ; uno di essi come si disse
a p. 490, aveva anche un'iscrizioncella sul castone.
Altre conchiglie erano forate per farne pendagli, forse
per cucirle su stoffe e su pelli, altre forse erano man^
giate.

Sono rappresentati i generi mactra, fusus, utri-
culus, murex, rostellaria, arca, bulla (?) pecten, spon-
dylus, tapes, patella, neverita, pyrula, dosinia, car-
dium, nautilus, cypraeaJ conus.

Molto usata era anche la madreperla {meleagris
mar g ariti fera) ritagliata a forma di disco, di losanga,
di crocetta (p. 457) incavata a guisa di cucchiaio, etc. ;
alcuni frammenti sono provvisti al margine di minuti
forellini.

Abbondantissimi filamenti di corallo si trovarono
come si è detto, nelle camere B e E delle case sulla
riva dell'Haddàs, dove apparvero anche dei frammenti
di spugna.

(') Il testimonio più diretto è l'iscrizione famosa adulitana
G.I.G. 5127, in cui è detto, che Tolemeo II Filadelfo e suo
figlio Euergete per primi cacciarono gli elefanti Trogloditici ed
Etiopici. Ancora nel XVI secolo i viaggiatori portoghesi tro-
vavano numerosi elefanti sulle coste presso Massaua; Gallina,
in Bull. Soc. Geogr. Hai, 1897, p. 228.

(») Daremberg, Saglio, Dict. des Antiquités, s. v.

Di gemme o pietre ornamentali trovammo usate
le perle, lo smeraldo e lo zaffiro nelle due croci d'oro,
più l'ametista, l'onice, l'opale, la granata, il quarzo
cristallino, il diaspro rosso e più frequentemente di
tutto la corniola. Lo smeraldo e lo zaffiro delle due
croci erano lasciati grezzi, le altre pietre erano invece
ritagliate a grani sferici ovoidali, tubiformi, lentico-
lari, prismatici o a doppio tronco di piramide. Abbon-
danti poi furono le perline di vetro di ogni forma e
colore, forate per lo più, per servire ad uso di collana.

Pesi. — Ricca di commerci, la città ha dato buon
numero di pesi. Ne raccolgo qui l'elenco con i rispet-
tivi valori.

Pesi di bronzo a forma di parallelepipedi:

gr. 81,6; su una faccia sono incavati i segni
r | r (quadrans o tqiovyxiov) ;

gr. 55,4, su una faccia dei segni che sembrano
identici a quelli del peso precedente, ma per la cor-
rosione del metallo la lettura ne è molto malsicura
(sextans) ;

gr. 14,4, segni: H"*|— r (semuncia);

gr. 9,8, lettere graffite, assai sottili e quasi del
tutto evanide, sembra di poter leggere ... I B (semuncia
molto scarsa) oppure [N] B — vofiiff/iccTa òvo (vedi
appresso) ;

gr. 5, senza segni (sextula) ;

gr. 4,8, lettera N (sextula) ; La N può essere
iniziale di vó/m<j/j,cc, avendo questo campione approssi-
mativamente il peso del vó/aig/m* o solidus aureus
del Basso Impero (l).

gr. 4,5, senza segni (sextula) ;

gr. 2,7, senza segni (dimidia sextula).

gr. 1,8, senza segni (scrìptulum).
Forse erano pesi anche quattro parallelepipedi di
pietra che pesano rispettivamente gr. 115 (quincunx?
abbondante); gr. 85 (quadrans? abbondante); gr. 34,7
(sescuncia?); gr. 9,7 (semuncia? scarsa). I tre primi
in pietra bianca, grigia, rosea e nera sono stati certa-
mente ritagliati dal lavoro umano, il più piccolo in-
vece di pirite potrebbe anche essere una forma naturale
di cristallizzazione di questo minerale. Potrebbe final-

(') ISexagium del solidus aureus con l'effigie di Arcadio,
Onorio e Teodosio II, conservato al Cabinet des Medailles a
Parigi, pesa gr. 4,78 Daremberg Saglio, Dictiomaire des anti-
ques, s. v. exagium.
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