Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 18.1907

Page: 681
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1907/0388
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
681

E CANNATELI.0 PRESSO GIRGENTI

(582

della collina non sia tutto del secondo periodo, seb-
bene manchino frammenti di ceramica rossa decorata
con linee brune o di altri colori. In mezzo a pezzi
di selce che avevano servito come raschiatoj troviamo
alla profondità di m. 2,60, fondi di scodelle ben cotte,
nere internamente e rosse all'esterno.

Ad un metro di profondità trovammo una grande
ciotola del diametro di 16 eentim. con pareti sottili

Nella paletnologia si osserva una tendenza pro-
gressiva ad elevare poco per volta le date. Il velo
che copre i fatti più antichi della storia lo vediamo
sollevarsi lentamente con moto progressivo. Gli scavi
di Cablare e di Cannatello vengono a confermare que-
sto indietreggiamento continuo delle origini della ci-
viltà. So che gli archeologi seri rifuggono dal formu-
lare in cifre i computi delle date e preferiscono il

Fig. 53. — Scodelle di terra nera trovate nella grande trincea ('/> circa del vero).

gialle all'esterno e nere internamente; il bordo rien-
trante piegavasi ad angolo retto per circa due cen-
timetri, in modo che formava un orlo piano. Questi
frammenti insieme a quelli della fig. 44 possono rite-
nersi vasi neolitici importati od anche fatti in Si-
cilia.

Da un esame superficiale della ceramica si sarebbe
inclinati ad ammettere che i residui di questa trincea
siansi tutti accumulati nel secondo periodo; ma per
accettare questa supposizione, bisogna dare al secondo
periodo una durata molto più lunga che non paja ra-
gionevole in base ai dati sicuri che noi abbiamo sulla
cronologia del primo periodo, che appartiene indub-
biamente all'età del bronzo.

metodo meno fallace dei raffronti, ma volendo dare
un termine approssimativo, credo che le cose più an-
tiche che si trovano a Cai dare e nella grande trincea
di Cannatello, siano più vicine al quarto che non al
terzo millenio a. C.

Forse in nessuna parte della Sicilia si trovano le
traccio sicure di un così lungo periodo nel quale gli
uomini vissero nel medesimo luogo con vita e costumi
uniformi. Gli scavi di Cannatello come quelli di Creta
vengono a provare che prima delle colonie elleniche
non vi furono invasioni, nè traslocazioni di popoli,
che conquistassero la Sicilia cacciandone gli abitatori
primitivi. Nei residui delle loro abitazioni risulta che
la vita si svolse uguale per millenii. L'uniformità
loading ...