Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

Page: 25
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1908/0019
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
25

IL SARCOFAGO DIPINTO DI HAGHIA TRIADA

26

lare rivolge i nostri occhi alla valle del Nilo. Forse
perchè la vita, il commercio e il viaggiare, in Egitto,
si svolgevano sul grande fiume, anche il viaggio estremo
si immaginava compiersi per nave, e per nave vaga-
vano gli Dei e gli spiriti beati negli spazi eterni del
cielo (').

Nè gli Dei perciò, nè gli uomini che lasciavano
questo mondo, potevano dispensarsi dall'avere una
barca. Così in ogni tempio egizio d' una certa impor-
tanza erano conservate una o più barche con gli em-
blemi della divinità cui servivano, e nelle solennità
queste barche, come vediamo spessissimo nei rilievi
egizi, erano portate processionalmente sulle spalle dai
sacerdoti (2).

E del pari non vi era forse tomba in cui non ap-
parisca il simbolo della barca, o scolpito sulle pa-
reti (:!) o riprodotto in piccole proporzioni e deposto
col corredo funebre. Di questi modellini di barche
sono forniti abbondantemente tutti i musei egizi, e
si è constatato, che cominciano dai remotissimi tempi
predinastici (4). Nelle tombe di Beni Hasan se ne tro-
varono almeno due esemplari per tomba (5). Alle
volte presso tombe grandiose si sono trovati non dei
modelli, ma delle vere barche sepolte ; tali sono quelle
trovate a Dasciur presso la piramide del Faraone
Autuabri (XIII dinastia) ora conservate al museo del
Cairo (°).

Anche nelle antichissime religioni della Mesopo-
tamia sono annessi alla barca dei concetti religiosi ('),
e, sia che provenga da quelle regioni, sia che sorga

(') Erman, Aeg. Religion, pp. 93,95; Maspero, [list, des
peuples de VOrient, I, pp. 186, 195 ; Weicker, Seelenvogel,
p. 218, ecc.

(a) Rosellini, Mon. del Culto passim ; Navillc in Annales
du Musée Guimet, XXX, p. 10, ecc.

(3) Vedi le raccolte di monumenti egizi del Rosellini, del
Lepsius ecc. Alcuni rilievi ci mostrano le barche portate e
offerte al morto (Wilkinson Birch, Manners and Customs, III,
tav. LXVI).

(4) De Morgan, Origines de VEgypte, II, p. 90; Flinders
Petrie, Naqada and Ballas, tav. XXXVI, nn. 80, 81, 83; Ca-
part, Les debuts de l'art en Égypte, p. 192.

(5) Garstang in Man., 1904,' p. 98.

(°) Erman, Aeg. Religion, p. 130; Maspero, Guide du
musée du Caire, ed. 1902, p. 3.

(') Su una barca Isdubar, l'Ercole caldeo, viaggia verso
il paese degli Immortali: Smith, The caldaean account of the
Genesis, pp. 1G0, 256; cfr. i cilindretli arcaicissimi con mostri
che navigano in barca. Menant, Glyptique Orientale,!, p. 99 ;
De Morgan, Delegation en Perse, VIII, p. 22, fig. 52.

indipendente, il senso che l'estremo viaggio si compia
al di là delle terre conosciute attraverso le acque,
è, si può dire, generale in tutte le credenze del
Mediterraneo (').

S'intende perciò, come 1" uso egizio di seppellire
col morto barche o simulacri di barche sia diffuso
in molti luoghi. Abbiamo modelli di barche trovate
in tombe o in sacelli a Cipro (2), a Milos (3), a Co-
rinto (4), a Creta stessa (6), in Sardegna (G) e sulle
sponde tirrene d'Etruria e del Lazio (7).

Come abbiamo veduto, in Egitto oltre ai modelli
si deposero nelle tombe anche delle vere barche.
Quella dipinta sul nostro sarcofago sembrerebbe, alla
prima, che non potesse intendersi come una barca
vera, così com' è sorretta sulle braccia da un uomo,
ma se si osserva che anche gli altri portatori che
seguono, sostengono senza sforzo apparente pesi molto
gravi, e se si ricorda che l'antichità ha fatto uso
di barche molto leggere (8) e che di alcune di queste
barche è detto, che potevano esser portate a spalla (9),

(') Da Omero (xp-ll) attraverso le tradizioni classiche e
le leggende medievali fino a Dante (viaggio al Purgatorio) in
tutte le religioni a noi note del bacino del Mediterraneo le
anime dei morti compiono viaggi per acqua. Cfr. Bolide, Psyche,
I, pp. 68, 91 e per comparazioni più vaste Ridgeway, Early
Age ofGreece, I, p. 514 seg. Che tali credenze dominassero
anche nel mondo minoico, fu già mostrato come probabile dalle
interpretazioni date dal Savignoni alle pitture dell'urna di
Palaekastro in Mon. Lincei, XIV, p. 574 e in Comptes Rendus
du Congrès International d'Archeol. Athènes, 1905, p. 229.

(*) Palma di Cesnola, Cyprus, p. 259 ; Murray, Walters,
Smith, Excavalions in Cyprus, p. 112, flgg. 164-165; Walters,
Cat. of Terracottas in Brit. Mus., A-202.

(3) Smith in Brit. School Annual, III, p. 23, fig. 1 ; Exca-
vations at Philakopì, p. 206, fig. 180 e tav. XL, n. 37.

(4) "VVilisch, Altkorinth. Thonindustrie, p. 104.

(5) Evans, Prehist. tombs of Knossos, p. 27, fig. 22 (un
esemplare in avorio) ; due fittili, uno inedito dai sacelli di H.
Triada e uno di Palaekastro ; Dawkins in Brit. School. An-
nual, X, p. 197, fig. 1/c; uno in pietra del palazzo di H. Triada,
Rend. Lincei, XII, p. 334 ; uno dall'antro ideo, Halbherr in
Mus. Uni., II, atlante tav. XI.

(8) Pinza in Mon. Lincei, XI, p. 193, 213.
(') Mon. Lincei, XVI, p. 446.

(8) In Egitto se ne usavano di leggerissime, fabbricate
con fusti di piante acquatiche : Wilkinson Birch, Manners
and Customs, II, p. 205. Cfr. il phasclos e le altre navi leggere
dei Greci e dei Latini, di alcune delle quali ci conserva rap-
presentanza il mosaico di Althiburus: Gauckler, Batellerie
greco-romaine in Monuments Piot, XII, p. 113, cfr. Assmann,
Die Schiffsbilder von Althiburus und Alexandria in Jahrbuch
des Inst., 1906, p. 107.

(9) Lo barche degli Egizi e degli Etiopi passavano le ca-
teratte portate a spalla (Achill. Tatius, IV-93; Plin., Nat.
Hist., V-9).
loading ...