Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 19.1908

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IL SARCOFAGO DIPINTO DI HAGH1A TRIADA

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Il sangue del bue sgozzato è raccolto in una si- cogliere e conservare le ceneri ('), oppure il sangue
tuia simile alle due che porta la figura femminile raccolto era versato intorno alla tomba,
nobilmente vestita, o a quella di cui versa il conte- Nei rilievi funerari egizi, dove si ha così frequen-
nuto nel cratere la sacerdotessa nell'altro lato del sar- temente la scena dell'uccisione del toro in una forma
cofago. Notammo già, come il liquido che cade nel tanto simile alla nostra, troviamo anche spesso, che
cratere è di color rosso (p. 33): la scena del bue il sangue è raccolto entro vasi (fig. 15) (2), e le iscri-
ucciso ci spiega chiaramente, che quel liquido è sangue, zioni dicono espressamente, che il capo degli Ue'b deve
raccolto ugualmente in secchi da questo o da qualche ispezionare il sangue raccolto, e dichiarare, se il sacri-
altro animale ucciso, la cui figura è sottintesa nella Azio è stato valevole (3). Dell'uso definitivo di quel
rappresentazione del sarcofago, che per ristrettezza di sangue nulla è detto.

spazio non poteva naturalmente comprendere tutto lo Ma presso molti altri popoli il sangue delle vit-

svolgimento delle funebri cerimonie, ma ne accennava time in un sacrifizio funebre è considerato come do-

solo qualche episodio. Infatti, che il sacrifizio non fosse vuto al morto, quasi suo alimento e sostanza atta a

unico, lo desumiamo dalle due figure di capre acco- procurargli la continuazione dell'esistenza. Il sangue

Fig. 15. — La raccolta del sangue in vasi — Tomba di Seti I.

(Da WilkinBOn Birch II, p. 32).

sciate sotto la tavola, dove è disteso il toro. Quelle
capre, di una varietà domestica probabilmente (') sono
destinate certo ad essere uccise. Anche nel sacrifizio
funerario egizio le vittime sono un bove di pelo rosso,
due gazzelle e un'oca (2).

Il sangue delle vittime era dunque raccolto in
situle, e da queste versato in un grande vaso. Questa
raccolta del sangue poteva servire a due scopi : o esso
doveva essere conservato, secondo un rito non scono-
sciuto nella Grecia classica (3) e che fu sostituito poi,
quando si usò far consumare dal fuoco le vittime o le
parti di esse consecrate agli Dei, dal costume di rac-

(') Le capre selvatiche (capra aegagrus cretese mod. à/gifii)
che ricorrono così frequentemente nei monumenti minoici sono
sempre rappresentate con corna molto più lunghe e arcuate;
cfr. su quella varietà Zool. Soc. Proceed. 1875, p. 458 citato
dal Bosanquet in Brit. School Ann., Ili, p. 70.

(2) Vedi sulla ragione di questa scelta di animali : Schia-
parelli, II libro dei funerali in Mem. dei Lincei, ci. di se.
mor., serie III, voi. Vili, anno 1882, p. 87 seg.

(3) Pausania, V, 13-11 : sari 3è xal sV Jió'v/u.oig xG>v MiXrj-
aitili' (ìaifiós, ènoLt]9r] ifè énò 'HgaxXéovg roS 0rj§aiov, xa&ù oi
MiXrjaioi Xéyovaiv, ànò xùiv Uqe'iuiv tov al'parog; cfr. la nota rei.
del Frazer.

è per una popolazione primitiva il segno più tangi-
bile e più chiaro della vita, di esso i morti debbono
più di ogni altra cosa godere (4). Tali concetti sono
espressi anche nella letteratura biblica (5) e molto
più chiaramente nella poesia omerica, che, lontana
quanto si voglia dai tempi e dagli uomini del nostro
monumento, si è pure svolta nel bacino di quello stesso
mare. Sangue offre Odisseo all'ombra di Tiresia, e
lo difende con la spada dalla bramosia degli altri
morti (6) ; ne beve Tiresia, e ne beve poi Anticlea, la

(') Cfr. Pausania, V, 13-8; X, 4-10 e l'ampia nota del
Frazer a questo passo.

(2) Erman, Aegyplen, II, p. 434; Amelineau in Annales du
Mus. Guimet, XXIX, p. 670.

(3) Erman, 1. c. : nella scena riprodotta alla nostra fig. 13
uno dei personaggi porta un vaso, che è certo pieno di sangue ;
un altro nell'ultimo gruppo a destra porge le mani a sentire
a un compagno, e vicino a lui è scritto in geroglifici : « E
sangue». Risponde l'altro: «E puro». Loret in Annales du
Mus. Guimet, X, p. 533.

(4) Per le popolazioni attualmente viventi in stato sel-
vaggio cfr. Tylor, Givilis. primitive, I, p. 500; II, p. 63.

(5) Cfr. Hastings, Diclionary of the Bible s. v. blood.
(') X 49.
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