Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 19.1908

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CERAMICA NEOLITICA DI PHAESTOS
E VASI DELL'EPOCA MINOICA PRIMITIVA

CAPITOLO PRIMO.

Le stratificazioni del terreno neolitico
di Phaestos.

§ 1.

Arrivato a Phaestos nel principio del maggio 1906,
il dott. Luigi Pernier mi associava alle ricerche della
Missione archeologica italiana, ed affidavami la pub-
blicazione delle indagini fatte nel terreno neolitico
che sta sotto i palazzi di Phaestos. Alla relazione che
il dott. Luigi Pernier (s) diede alle stampe, faccio se-
guire i miei studi sulla ceramica neolitica e su quella
colorata dell'epoca minoica primitiva.

Il terreno sul quale vennero costruiti i palazzi di
Phaestos, trovasi descritto nella Memoria del dott. Per-
nier (2) e nel mio libro su Creta (3).

Tutta la collina era coperta dai depositi della po-
polazione neolitica, quando per la costruzione dei pa-
lazzi minoici fu livellato il terreno : così che ora gli

(') L. Pernier, Lavori eseguiti dalla Missione archeolo-
gica italiana in Creta dal 2 aprile al 12 settembre 1900, in
Rendiconti R. Accad. d. Lincei voi. XVI, p. 257.

(a) Monumenti antichi, XII.

(3) Escursioni nel Mediterraneo e gli scavi di Creta.
Milano 1907.

strati neolitici hanno uno spessore tanto più conside-
revole, quanto più ci avanziamo da nord verso sud e
da est verso ovest. La stratificazione di questo ter-
reno appare evidente nei due pozzi più profondi che
abbiamo fatto.

La figura 1 rappresenta in A il luogo dove feci il
primo scavo nella stanza 28 dei magazzini, e in B
la cavità del grande pozzo scavato all'angolo SE del
piazzale 1.

§ 2.

Pozzo A scavato nel vano 28 del secondo palazzo
di Phaestos.

Levato il pavimento si fece un pozzo largo m. 2,10,
lungo m. 4,20, profondo m. 5. Le ruine del palazzo
primitivo hanno qui lo spessore di più di un metro e
contengono, come scrisse il Pernier (l), « oltre a vari
« frammenti di pilhoi dipinti e di vasi di stile po-
« licromo, tre vasetti interi, a corpo biconico, con
« lungo becco cilindrico, attaccato obliquamente a
« mezzo del corpo. Sono questi di argilla fina, di co-
« lor grigio, dipinti esternamente a vernice nera ».

(') Luogo citato, Rendic. Accad. d. Lincei, p. 21.
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