Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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IL NURAGHE PALMAVÉRA PRESSO ALGHERO

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porta esterna, sempre a scopo di rafforzare la difesa; era chiuso tra la cortina della torre ed il recinto,

anche questa seconda porta, di forma rettangolare, pure alto da ogni lato ed in parte minaccioso per

dagli stipiti verticali, è più alta della statura del- la disgregazione dei massi di massacane, impiegati

l'uomo (m. 2,05) e sormontata da poderoso architrave, nelle fondamenta dell'opera aggiunta. Le mura del

dietro al quale, negli stipiti, sono praticate due prò- recinto che lo circondavano da tre lati, presentavano

fonde incassature per l'immissione delle sbarre di all'alto, al di sopra della linea degli architravi, uua

chiusura; a destra ed a sinistra di questo secondo leggiera e graduale sporgenza dei corsi superiori,

andito, dietro questa porta, sono due nicchie semi- che quasi accennavano ad una vòlta che chiudesse il

circolari, a soffitto piano, larghe un metro e profonde recinto. Però, piuttosto che una vòlta, che per la sua

m. 1,50, esse pure a scopo di difesa. Questo scopo larghezza e forma insolita avrebbe superato i mezzi

Fio. 10. — Porta secondaria del nuraghe Q.

appare evidente anche da un altro provvedimento ri-
scontrato in questo secondo andito: nel soffitto, im-
mediatamente dietro alla porta e nel centro dell'an-
dito, si vedeva un vano lasciato sino dall'origine nel
soffitto pianeggiante e chiuso da una pietra che era
posta a cuneo tra i massi e poteva eventualmente
rimuoversi, sì da colpire dall'alto chi avesse potuto
forzare il duplice difficile ingresso del nuraghe.

Da questo secondo andito, per una porta ampia un
metro ed alta m. 1,70, si passava finalmente nel re-
cinto, o cortiletto interno, il cui piano era però più
basso di quasi mezzo metro della soglia di questo pas-
saggio, provvedimento anche questo diretto a rendere
meno agevole il passaggio allo straniero ed al nemico.

Il cortiletto o recinto B, fronteggi ante alla parte
anteriore del nuraghe primitivo, di pianta ad un di
presso semilunare, largo m. 2,20 e lungo m. 6,50
Monumenti Antichi — Vol. XIX.

tecnici dei costruttori, noi dobbiamo supporre che le
pareti si venissero sporgendo in alto, restringendo lo
spazio scoperto, formando al piede uno spazio ripa-
rato, e proteggendo la base delle mura del recinto.

Da questo spazio racchiuso da alte e robuste mura
ed al quale era difficile l'accesso sia dalla porta prin-
cipale che dalla secondaria attraverso alla complicata
galleria coperta del corpo D, si aveva accesso ad una
nicchia, aperta entro alla parete del contrafforte, a
destra della porta d'ingresso (tìg. 2, H, e fig. 11), col
pavimento alto circa un metro sul suolo del cortiletto,
con ampia porta rettangolare, con pareti a squadroni
ben connessi e robusti. Oltre alle nicchie, alla porta
verso l'andito e quella di accesso alla torre nuragica
primitiva ed alla cella della torre d'angolo C, si apri-
vano nella parete del cortiletto, all'altezza di m. 2,50
dal pavimento, alle due estremità opposte ed accanto

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