Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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IL NURAGHE PALMAVERA PRESSO ALGHERO

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Sparsi nello strato che formava il fondo della cella
specialmente a poca distanza dal focolare centrale, in
modo da lasciar supporre die fossero caduti nella ce-
nere, o fossero stati gettati perchè inservibili e spez-
zati, si ebbero alcuni pugnaletti, unitamente ad altri
oggetti di uso e di ornamento in bronzo. Li racco-
gliamo nella fig. 15.

Il pngnaletto n. 6, lungo mm. 00, corroso al co-
dolo e spezzato alla punta, a lama triangolare, con
margini curvilinei ed armonici e lieve rialzo mediano,
ha il codolo breve, triangolare, a rastremazione viva,
con due fori, uno dei quali ancora munito di chio-
detto; forma molto arcaica, la più frequente nella
serie dei pugnali dal ripostiglio di Abini, di cui
viene così a confermarsi il carattere e l'origine nu-
ragica ('), forma che si conserva in Sicilia nei se-
polcri dell'inizio del TI periodo, come si ebbe nelle
tombe di Caltagirono (2), in quello di Matrensa (:!) e
in quella di Valledolmo ( '), scomparendo nelle tombe
più ricche del più florido momento del II periodo e
nel successivo, nelle quali non si trova che eccezio-
ual mente.

Anche l'altro pngnaletto (fig. 15, 5) che è lungo
mm. 10, a lama molto consunta e spezzata, ha forma
triangolare, corta e larga alla base, con lungo codolo
ellittico e tre fori, uno all'estremità, gli altri due
alla base, è forma rappresentata sia nel ripostiglio
di Abini, in un esemplare posseduto dalla collezione
Gouin (r'), che in quello di Guttidai, già illustrato
dallo Spano (6) ; ne ebbi uno consimile anche dalla
« tomba di gigante » di Sinuai; è anch'esso di tipo
eneolitico e troviamo confronti in grotte italiane e nei
siciliani dell'età di transizione dal I al II periodo,
come nel sepolcreto eli Grammichele (7).

]). 38, tav. IV, fig. 17; il dolmen della Pilaude offerse esempi
di questi anellini in filo di bronzo, di forma rudimentale.

(') Pinza, op. cit., ripostiglio Abini, p. 181, tav. XX.
figg. 4, 12, 24.

(3) Orsi, Not. scavi, 1904, p. 95, fig. 54 (Caltagirone).

(3) Orsi, Bull, paletn. ital., anno XXIX, tav. Il, 8; anno
XXX, p. 216 (Matreusa).

(4) Orsi, Bull, cit., anno XXIII. p. 11, fig. 2.
O Pinza, op. cit, p. 181, figg. 8, 9,3.

(°) Spano, Scoperte archeol. fatte nell'anno 1870, p. 15,
e tavole. Pinza, op. cit., p 148, fig. 80.

(7) Nel sepolcreto di Grammichele, Orsi, Ridi, cit., anno
1905, fig. 30; nella grotta eneolitica di l'olerà. Colini, Bull.
cit., anno XXVII, p. 84, fig. 124: nella grotta di S. Caimano
(Trieste), fig. 125.

Un'altra lama frammentata, a foglia di lauro, di
tipo esso pure antico, di piccole proporzioni, mm. 60,
è data a fig. 15, 4 ; il piccolo coltellino, a lama molto
esile e stretta, con breve codolo tronco, con un chio-
detto assai robusto, lungo mm. 56, con margini ta-
glienti, ha una forma che in Sicilia si mantiene solo
sino al periodo più antico delle tombe di Pantalica ('),
appartiene cioè al gruppo di forme e di tipi di ori-
gine eneolitica e che nel fiore del II periodo sono
sostituiti da forme più robuste e svolte.

Pure spezzata in vari punti e mancante della
punta è la lama di pugnale data alla fig. 15 2, di
proporzioni maggiori dei precedenti, ha lama piatta,
larga con margini ovali, il codolo tronco da taglio
traversale ha due chiodetti molto accostati; è un
esemplare rovinato, lungo mm. 130, di una forma
assai elegante, più volte rappresentata nel ripostiglio
di Abini, anche munita di manico pure in bronzo (2) ;
è comune in tombe dell'età del bronzo della penisola
iberica, come a Fuente Vermejo e dell'Orihuela (:ì);
anche in Sicilia appare solo eccezionalmente nelle
tombe del II periodo, come a Molino Badia di Gram-
michele (■■).

Ad un'accettina, in bronzo, di tipo molto arcaico,
a lama piatta, ma abbastanza robusta, appartiene il
frammento molto consunto, dato a fig. 15 10.

Ai bronzi trovati nello strato della cella appar-
tiene anche un bottone a tronco di cono, vuoto inter-
namente e terminante in alto con anellino (fig. 143),
che ha taluni confronti col materiale nuragico sinora
conosciuto, e che io ritengo come il bottone terminale
di un casco, destinato a reggere o una penna od altro
ornamento (5).

Si ebbero anche molti frammenti di quelle robuste
verghe cilindriche di bronzo, ritenute quali aghi o
spilloni crinali, e così copiose in Abini (°), decorate

(') Orsi, Pantalica e Cassibile. Monum. antichi, voi. XI,
tav. VII, 2.

(-) Pinza, op. cit., p. 55, tav. XVII, 25, e fig. 8.

(") Fourgtis, La edaci preistorica de VOrihuela (Boi. de
la Soc. Aragonesa de Ciencias Naturales, 1902, fig. 3.

(*) Orsi,' Bull, cit., anno XXXI, p. 124, fig. 30.

(,") Un ornamento consimile è stato rinvenuto recentemente
in un nuraghe presso Sassari ed è posseduto dal compianto amico
V. Dessi. Altri sono tra gli oggetti di Abini e di Forasi Nioi ;
ora la presenza nello strato di Palmavera ne conferma il carat-
tere nuragico.

(6) Pinza, op. cit., p. 186, tav. XVII, 12, 13. L'opinione
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