Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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PRESSO MANFREDONIA

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naie, sono le anse leggermente cornute, con largo
nastro ricurvo, il quale porta una apertura circolare
presso il bordo come la fìg. 45 A, tav. Vili. Talora
vi si aggiunge la decorazione di un semicerchio, o
di un rilievo a ferro di cavallo, alla superficie esterna
come nella fig. 45 B, tav. Vili.

Codeste anse che trovaronsi nella grotta di Fra-
sassi presso Ancona (') dallo Scarabei!i e nell'antica
Apulia dal Patroni dentro le tombe della Murgia
Timone (2), e che abbondano nel Materano, nell'Italia
meridionale ed in Sicilia (:!) sono importanti perchè
alcuni paletnologi le ritengono neolitiche, ed altri vor-
rebbero farle scendere all'età del ferro (■*). Le anse
fig. 45 A e B che trovai a Coppa Nevigata prove-
rebbero che tale forma era già in voga nell'età del
bronzo.

Fra le stoviglie di uso domestico devono mettersi
indubbiamente gli scolatoj, che servivano per filtrare
le infusioni di foglie aromatiche od i latticini fig. 47,
tav. Vili.

Altri vasi, come le piccole anfore e le olle delle
quali dò le figure (48, 49, 50, tav. Vili), forse avevano
anch'essi un uso pratico (/')• Invece sono dubbioso sui co-
perchi che trovaronsi in buon numero fatti a super-
ficie concava con bottone di presa nel fondo, a tallone
rettangolare. La fig. 4G, tav. Vili, rappresenta uno
di questi coperchi che ha il diametro di m. 0,11 ed è
alto m. 0,03.

Un altro simile di terra nera più sottile e levi-
gato trovasi nel Museo preistorico di Roma. Furono
fatte duo coppie di fori presso l'orlo in posizione op-
posta e parallela al lato più lungo del bottone di
presa e suppongo che invece di coperchi, siano coppe ;
Già nelle epoche più remote sono comuni in Creta
coppe simili, con decorazione interna a rilievo.

(■) Atti R. Accad. dei Lincei, voi. V. p. 78, tav. II, fig. 5.
(a) Monumenti Antichi, Lincei, voi. Vili, pag. 494, fig. 84.
(') Monumenti Antichi, Lincei II, tav. I, fig. 21 e 23.
Ibid. VI, tav. IV, fig. 15, 20; tav. V, fìg. 19.
(4) Bull, paletti, it., XXI, p. 109.

(6) Fig. 48. Orcioletto minuscolo di terra cinerea con unica
ansa e tre bugnettc nella spalla alto m. 0,085, diam. m. 0,00.
Fig. 49. Tazza di terra ben eotta a corpo globoso, collo corto,
ansa semplice impostata sul collo, alto m. 0,10, diam. ni. 0,095.
Fig. 50. Pignatta di terra rossa con orlo espanso. Unica ansa
piccola, impostata obliquamente; manca il fondo: il vaso è
messo coricato. Questi tre vasi appartengono al Museo prei-
storico di Roma.

In un capitolo sugli utensili di cucina dell'età
minoica (') descrissi coperchi complicati con una con-
cavità superiore nella quale forse mettevasi acqua
per condensare il vaporo : malgrado la rassomiglianza,
propendo a credere che codesti non siano coperchi,
purché l'ansa non è di forma rettangolare, ma simile
alla cresta di un elmo e si sarebbero scottate le dita
nell'acqua calda per sollevare tali coperchi.

Di una grande olla trovai i frammenti che for-
mano la parte inferiore, è globosa alta m. 0,18 col
diametro nella pancia rotta di m. 0,40: il piede alto
un centimetro ha il diametro di m. 0,10. L'argilla
piena di granuli sabbiosi bianchi, è bene liscia in-
ternamente.

CAPITOLO VI.
Ceramica decorala di tipo esotico.

§ 1.

Cenni storici e tecnici
sutla ceramica nera lucente.

I frammenti di ceramica nera lucente abbondano
in tale modo nella stazione di Coppa Nevigata, che
certo fu il lavoro di stovigliai indigeni, ed ora non sap-
piamo scegliere quali vasi sono esotici e servirono di
modello. Ignoriamo pure da quale regione dell'Egeo
provenisse la bolla ceramica nera, con disegni di
greche, profondamente incise, pieni di sostanza bianca;
e non conoscendo fino dove sia giunta la perizia dogli
stovigliai di Coppa Nevigata, quanto espongo ri-
sente per l'origine una dubbiezza che non potei su-
perare.

Gli scavi recenti di Creta mostrarono che già nel-
l'età neolitica a Cnossos e Phaestos, si fabbricava
una ceramica fina nera, con superficie lustra splen-
dente. Tale ceramica cretese si è pure trovata in
Egitto nel tempio di Abydos, nelle mine che appar-
tengono alla prima dinastia (2) ; e siccome trovasi fino
dall' epoca neolitica in tutto il bacino del Mediter-

(') Escursioni nel Mediterraneo e gli scavi di Creta p. 238.
(2J Flinders Petrie, Methods and Aims in Archeologi^,
1904, p. 160.
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