Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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PRESSO MANFREDONIA

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come impurità del rame, lasciano credere che questa
formella di rame provenga dalla catena metallifera
della Toscana.

CAPITOLO IX.
Abitazioni.

§ 1.

Capanne e pavimenti.

Le conoscenze che abbiamo fino ad ora sull'arre-
damento delle capanne nelle terramare e nei fondi di
capanne, sono assai scarse : e, se non m'inganno, un
complesso di stoviglie ed altri particolari dello abita-
zioni, quale trovai a sessanta centimetri dalla su-
perficie, nel punto I della tavola I, non esisteva
sino ad oggi nella paletnologia. La capanna era
chiusa intorno con pali cho avevano da 45 a 50 mm.
di diametro, come si vedo nella loro impronta dentro
l'argilla fig. 74, tav. XI. Questi pali erano senza cor-
teccia, perchè sono impresse le striature longitudinali
come nei pali di castagno scortecciati per sostegno
delle viti.

È un'argilla sabbiosa, biancastra, che si disfà e
non ha coesione, la quale venne messa dalla parte
interna della capanna per chiudere le fessure e gli
spazi che rimanevano fra i pali. Simili rivestimenti,
con le impronto, il sig. Boschi li trovò a mucchi.
Alcuni pezzi, come questo della fig. 74, non sono
cotti, altri furono induriti dalle fiamme, onde si ca-
pisce che non tutte le capanne furono incendiate.

A 30 cm. dalla superficie si trova un pavimento
di terra battuta color giallognolo ; ed alla profondità
di 70 cm., un focolare. Lo studio dei pavimenti diede
buoni risultati. Trovai alcuni grossi frammenti piani,
che hanno una superficie rossa, la quale rassomiglia
per la levigazione alle moderne piastrelle di Marsiglia.
La terra è rossa, spessa da tre a quattro centimetri
e deve essere stata esposta ad una temperatura molto
elevata per ottenere simile cottura. Anche il sig. Boschi
vide nel 1905 a Coppa Nevigata un fondo di capanna
con pavimento ben cotto, lisciato, di color rosso. Negli
scavi di Caldare e Cannatello ho già descritto i pavi-
Mo.numenti Antichi — Voi.. XIX.

menti delle capanne fatti con terracotta (') e ne spedii
alcuni larghi pezzi al Museo di Siracusa e di Pa-
lermo. Erano fatti a due strati quelli di Cannatello
e ricoperti da un terzo straterello di calce. E però
mi fece piacere trovarne altri ugualmente belli nella
stazione di Coppa Nevigata.

Sotto mettevano uno strato di ciottoli. Avendone
trovato dei larghi pezzi in posto non può esservi dubbio
che fossero pavimenti. Lo spessore varia da 4 a 5 cm.
ed è più spesso dove l'argilla era penetrata fra i
ciottoli. Talora sotto il pavimento invece dei ciottoli
per formare il macadam avevano messo frammenti di
vasi e staccando un pezzo del medesimo, si vide che
questi frammenti erano stati messi con ordino, uno
vicino all'altro. Credo che anche nella valle della Vi-
brata i fondi delle capanne fossero fatti a questo modo,
nè saprei d'altronde spiegare come il Rosa parli ri-
petutamente di focolai nell'epoca della pietra spulita,
i quali avevano dieci metri di diametro (2) ed erano
di figura rotonda. Un focolare simile non lo so im-
maginare e credo che il Rosa abbia confuso un fondo
di capanna con un focolare.

§ 2.

Focolaj.

11 focolare dell'età paleolitica sembra fosse di
forma ovale, circondato da lastro di pietra che tene-
vano sollevata la terra, dove bruciava la legna. Al
tempo della renna non si trovarono traccie di cera-
mica attorno ai focolari, ma le ossa del cavallo e degli
animali erano ammucchiate attorno al focolare in modo
che gli avanzi dei pasti formavano un muro compatto.
Nell'età neolitica i focolai compaiono nella parte cen-
trale e più profonda della cavità fatta ad imbuto,
che rappresenta il fondo di una capanna ('). Nella

(') Monumenti Antichi Lincei XVIII, 1908.

(3) Archivio per V antropologia e l'etnologia, voi. II,
pp. 117 e 118.

(*) Il Boni descrisse un focolare della terramara di Mon-
tale fatto da un assito sostenuto da quattro pali su cui pog-
giava un quadrato di terra battuta e bruciata. La terramara
di Montale, 1882-1884, p. 13. I focolari all'epoca delle pa-
lafitte erano fatti con un ciottolato sopra il quale poggiava
lo strato di terra cotta dal fuoco. Così furono trovati dall'Al-
fonsi, Notizie scavi Lincei, 190:', fase. 11.

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