Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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STAZIONE PREISTORICA DI COPPA NEVIO ATA

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Nella vicina valle della Vibrata dentro i fondi
di capanne il dott. Concezio Rosa trovò teste di ani-
mali simili a questa che erano pure anso di vasi ele-
ganti fatti con argilla nera stralucida. Ne riferisco due
tìg. Ole 92, tav. XII, che rappresentano la testa di
un bue e di una pecora. Nelle tombe neolitiche del
Pulo, come risulterà da una prossima pubblicazione,
trovammo vasi che hanno le anse fatte come la testa
di un bue, simili a questa della fig. 91 solo che le
corna sono più corte. Negli scavi che feci con Don
Samarelli a Terlizzi trovammo vasi neolitici con testo
umane sul bordo. Codesti saggi plastici dell'età neo-
litica mi fanno credere che le teste delle fig. 90, 91
e 92 applicate come anse sui vasi, malgrado la loro
bellezza, siano opera di artisti indigeni nell'età del
bronzo.

Dall'Italia si è diffusa tale ceramica nella Germania
fino dall'epoca neolitica, e trovaronsi anse fatte come
teste di montoni nelle capanne neolitiche del Wtìr-
temberg (').

§ 3.

Le piccole piramidi tronche.

Le piccole piramidi di terra cotta o cruda, o di
pietra, sono a parer mio altri oggetti che hanno rela-
zione col culto religioso. Nella fig. 94, tav. XIII A
B C D E, sono rappresentate alcune forme di queste
piccole piramidi tronche, o coni tronchi di terra cotta.
Altre volte corno nella figura 94 E prendevano la
forma allungata di un prisma quadrangolare con foro
ad una estremità per sospenderlo, questo è lungo
m. 0,095, con sezione rettangolare. Anch' esso fu
riprodotto in grandezza del vero. Per brevità mi
limito a presentare alcuni esemplari. Avverto solo
che la piramide allungata fig. 94 E è di ardesia il
che esclude potesse servire come una cote.

L'uso di queste piramidette è un argomento assai
controverso, ed in generale esse si considerano come
pesi per telaj, o piombini per archipenzoli. A Creta
come in Italia vennero in luce dentro strati di tutte
le epoche, dalla preistorica all'ellenistica e romana.
Talune portano iscrizioni (s) di semplici nomi che al-

(') Schliz, Das steinzeitliche Dorf Grossgartach, 1901. Ana-
lisi di S. Reinach, Anthrop., (1901), 704.

(a) Halbherr, American Journal of Archàology, 189G, p. 579.

ludono a proprietà o ad offerte votive, altre sono de-
corate.

Ad Hissarlik negli strati preellenici del settimo
strato si trovarono piramidi tronche di terra cotta; sono
quadrate col buco, ed hanno due linee in croce come
decorazione (').

Schliemann credeva fossero pesi per tessere ed
appenderli ai fili dell'ordito, come nei telai verticali
dell'epoca omerica nello skiphos di Chiusi, una delle
poche rappresentazioni antiche dell'arte del tessere.

Fio. 94 F.

Si può escludere servissero a quest' uso quelle
di Coppa Navigata, perchè hanno gli spigoli bene con-
servati ed acuti quando sono in forma di piramide
quadrangolare. Se avessero servito come pesi per un
telaio, essendo di terra poco cotta, sbattendosi fra loro
non avrebbero gli angoli tanto bene conservati. Ta-
lune sono fatte come un cono tronco e di queste ne
do pure una come esempio nella fig. 94 B fatta di
argilla cotta.

Quanto all' ipotesi che servissero per la pesca
Schliemann l'aveva già scartata perchè ad Hissarlik
ne trovò di terra cruda che si sarebbero sciolte nel-
l'acqua (2).

(') Troja und Ilion, voi. I, p. 410.

(") In Italia il Pigorini si occupò colla sua grande com-
petenza dell'argomento e rimando al suo scritto per la biblio-
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