Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 19.1908

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come la venerazione dei vasi fosse ancora viva nella
religione romana ai tempi della Repubblica. Meno
probabile è che tali dischi si facessero con frammenti
di vasi per conservare, dopo la morte di una persona
cara, qualche cosa che gli fosse appartenuto. Intanto
per mezzo degli amuleti viene provato che oltre le
Alpi, nel bacino del Mediterraneo e sino nell'Egitto
erano comuni le usanze e le credenze religiose.

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§ 3.

Femori umani
usati come collane od amuleti.

Negli scavi di Coppa Nevigata si trovarono quattro
rotelle come queste della figura 102 A B C, tav. XIU,
che furono tagliate dalla testa di femori umani e
perforate nel mezzo.

PRESSO MANFREDONIA

Fig. 101 B.

Altri dischi come ho già detto non sono perforati,
e anche questi furono eseguiti con pezzi di ceramica
e il più antico che io conosca lo trovai nel terreno neo-
litico di Phaestos in Creta ('). Paragonandolo con quelli
di terra cotta quali trovaronsi ad Eliopoli per l'età
neolitica dal prof. Schiaparelli, con altri che vennero
in luce nella Liguria (2) per opera dell'Issel e di Don
Morelli nella caverna Pollerà e delle Arene Candide,
vi è tale identità per la forma e la materia, che la
rassomiglianza non può essere cosa accidentale. Questi
ultimi dischi non essendo bucati riesce meno facile
supporre quale fosse il loro uso.

Nella.visita che feci nell'aprile 1907 al Museo
di Siracusa per studiare le collezioni paletnologiche, il
prof. Paolo Orsi mi presentava otto rotelle d'osso
come queste tagliate dal capo articolare del femore
umano e mi invitava a pubblicarle. Accettai volen-
tieri l'incarico, perchè trattasi di un materiale raro
e perchè mi interessava, come naturalista, determi-
nare so sono ossa di animali od umane; e scrissi
una Nota su tale argomento (') dimostrando che sono
realmente ossa umane che probabilmente si portarono
al collo.

Il materiale di raffronto era scarso, perchè solo
nel Bellunese il sig. 0. Monti trovò un osso come

(') Ceramica neolitica di Phaestos «Monumenti antichi»
XIX, p. 179.

(") Issel, Liguria preistorica, p. 358.

(') R. Accademia delle scienze di Torino, voi. XLII,
maggio 1907.
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